LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.P.R. 115/2002 — Sezione Sezioni Unite Civile

Pagina 12 di 12

Altri anni per D.P.R. 115/2002

Recupero contributo unificato: decide il Giudice Civile
Un'amministrazione pubblica chiedeva a un ente locale il rimborso del contributo unificato, anticipato tramite "prenotazione a debito". A seguito di un conflitto tra giudice tributario e amministrativo, le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che la giurisdizione per il recupero del contributo unificato spetta al giudice ordinario. La Corte ha chiarito che tale azione non riguarda un'obbligazione tributaria, ma il recupero di una spesa di giustizia, configurando un rapporto paritetico di natura civilistica.
Continua »
Concessione idroelettrica: limiti del sindacato
Una società agricola ha perso una gara per una concessione idroelettrica e ha fatto ricorso, lamentando vizi procedurali e valutazioni tecniche errate. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, riaffermando i ristretti limiti del sindacato giudiziario sulla discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione e sottolineando i rigorosi requisiti di ammissibilità del ricorso per cassazione.
Continua »
Limiti giurisdizione: Cassazione su Corte dei Conti
Una ex docente contesta il collocamento a riposo forzato, basato sulla totalizzazione dei contributi italiani ed esteri. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso, chiarendo i propri limiti giurisdizionali. La Suprema Corte ha ribadito di poter sindacare solo la violazione dei limiti esterni della giurisdizione dei giudici speciali, come la Corte dei Conti, e non gli eventuali errori di giudizio commessi nell'esercizio delle loro funzioni.
Continua »
Rifiuto della giurisdizione: quando è inammissibile
Una società sanitaria ha proposto ricorso per cassazione lamentando un presunto rifiuto della giurisdizione da parte del Consiglio di Stato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo la fondamentale distinzione tra il 'rifiuto della giurisdizione', che si verifica quando un giudice nega la propria competenza, e il 'cattivo esercizio' della stessa, che riguarda errori di merito non sindacabili sotto questo profilo. La decisione si fondava sul fatto che il giudice amministrativo aveva esaminato la domanda, concludendo che la sentenza da ottemperare, essendo meramente processuale, non generava obblighi per l'amministrazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di cassazione
Un avvocato, precedentemente sanzionato con la sospensione, presenta una rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio, chiarendo che in caso di rinuncia non è dovuto il pagamento del cosiddetto 'doppio contributo'. La decisione si basa sulla distinzione tra rinuncia e rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Eccesso di potere giurisdizionale: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5900/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una decisione della Corte dei Conti, ribadendo un principio fondamentale: il suo sindacato sulle giurisdizioni speciali è limitato ai soli casi di violazione dei limiti esterni della giurisdizione. Gli errori procedurali o di interpretazione della legge non configurano un eccesso di potere giurisdizionale, ma rientrano nell'autonomia decisionale del giudice speciale.
Continua »
Autorizzazione unica: il potere della Regione
Un Comune ha contestato una autorizzazione unica rilasciata da una Regione per un impianto idroelettrico. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il provvedimento era legittimo. Decisivo è stato un sopralluogo congiunto con la Soprintendenza, che ha accertato l'assenza di valore monumentale delle opere interessate, superando così i dubbi iniziali sulla tutela culturale.
Continua »
Concessione idroelettrica: la decisione della Cassazione
Una società ha impugnato l'assegnazione di una concessione idroelettrica a un concorrente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della procedura amministrativa seguita dalla Provincia. La sentenza chiarisce i limiti del sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica della P.A. nella valutazione comparativa dei progetti, basata su criteri come il miglior utilizzo della risorsa idrica e l'impatto ambientale. Inoltre, ha negato il risarcimento del danno da ritardo procedurale, ribadendo la necessità di una prognosi favorevole sull'esito della richiesta.
Continua »