Un Comune ha emesso avvisi di accertamento ICI per gli anni 2006 e 2007 contro una società energetica, contestando il mancato tempestivo accatastamento di turbine e impianti mobili di una centrale. La società ha pagato l'imposta e gli interessi, ma ha impugnato l'applicazione delle sanzioni amministrative. La contribuente ha lamentato una condizione di incertezza normativa oggettiva dovuta all'ambiguità delle regole sul calcolo della rendita catastale per i macchinari industriali prima dei chiarimenti ufficiali. I giudici di merito hanno annullato le sanzioni e la Corte di Cassazione ha confermato la decisione, respingendo il ricorso dell'ente locale. Gli Ermellini hanno stabilito che i contrasti interpretativi e la complessità tecnica della materia rendevano incolpevole la condotta della società, giustificando la totale disapplicazione delle penalità.
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