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D.Lgs. 28/2010

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Risoluzione contratto locazione: morosità e abusi
Il Tribunale di Roma ha sancito la risoluzione contratto locazione commerciale per due immobili contigui. La conduttrice è stata dichiarata inadempiente sia per il ritardo nel pagamento dei canoni, sia per aver effettuato la fusione fisica dei locali senza il consenso scritto della locatrice. La decisione si fonda sull'attivazione della clausola risolutiva espressa prevista in contratto, ordinando il rilascio degli immobili e il ripristino dello stato originario.
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Recesso contratto locazione: regole e tempi
Il Tribunale di Roma ha affrontato un caso di recesso contratto locazione anticipato per una stanza. Il giudice ha stabilito che la disdetta inviata prima della scadenza del primo anno contrattuale non è immediatamente efficace, dichiarando la risoluzione solo al compimento dell'annualità prevista e condannando l'inquilino al rilascio forzato e al pagamento delle spese legali.
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Infiltrazioni d’acqua: chi è il responsabile?
La Corte d'Appello ha confermato l'esonero da responsabilità di un ex proprietario per infiltrazioni d'acqua causate da tubazioni di un immobile mai posseduto. La decisione chiarisce il concetto di custodia e le sanzioni per la mancata partecipazione alla mediazione obbligatoria.
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Cessione dei crediti: la prova della titolarità
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di contestazione specifica del debitore, la semplice pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a provare la cessione dei crediti in blocco. La sentenza chiarisce inoltre che l'azione revocatoria non è soggetta a mediazione obbligatoria e che la nullità delle fideiussioni deve basarsi su fatti tempestivamente allegati in giudizio. La decisione ha portato alla cassazione della sentenza di merito per carenza probatoria sulla titolarità del credito.
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Mediazione obbligatoria e sequestro giudiziario
La Corte di Cassazione ha chiarito che la mediazione obbligatoria deve essere esperita anche quando il giudizio di merito segue l'ottenimento di un sequestro giudiziario. Non esiste incompatibilità tra il termine perentorio per iniziare la causa di merito e l'obbligo di conciliazione. Se il giudice di primo grado omette erroneamente di disporre la mediazione nonostante l'eccezione di parte, il giudice d'appello deve dichiarare la nullità della sentenza ma è tenuto ad assegnare alle parti un nuovo termine per avviare la procedura, anziché dichiarare l'improcedibilità definitiva.
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Usucapione: validità dell’accordo di mediazione
La Corte di Cassazione ha esaminato la validità di un accordo di mediazione volto ad accertare l'usucapione di un immobile. Il ricorrente sosteneva di aver posseduto il bene per oltre vent'anni, nonostante la stipula di un contratto preliminare. Durante una procedura di mediazione, le parti originarie avevano riconosciuto l'avvenuta usucapione. Tuttavia, il bene era stato nel frattempo acquistato da un terzo tramite una procedura espropriativa. La Suprema Corte ha stabilito che, sebbene l'usucapione possa essere oggetto di mediazione, tale accordo non ha efficacia verso i terzi acquirenti estranei alla pattuizione, specialmente se l'acquisto del terzo deriva da un titolo giudiziale prioritario.
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Competenza per valore e spese di mediazione
La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri per determinare la competenza per valore in presenza di spese di mediazione. Nel caso analizzato, i ricorrenti chiedevano la restituzione di una caparra di 5.000 euro e il rimborso dei costi di mediazione, sostenendo che quest'ultima richiesta aumentasse il valore della lite oltre la soglia del Giudice di Pace. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che le spese di mediazione sono assimilate alle spese processuali e non concorrono alla formazione del valore della domanda principale.
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Fideiussione ABI: guida alla nullità parziale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un garante che contestava la validità di una Fideiussione ABI e l'improcedibilità per mancata mediazione. La Corte ha stabilito che, sebbene l'onere della mediazione gravi sul creditore opposto, l'attivazione della procedura da parte di un altro soggetto sana l'improcedibilità. Riguardo alla normativa antitrust, la nullità della fideiussione basata su modelli ABI è solo parziale, colpendo esclusivamente le clausole anticoncorrenziali e non l'intero contratto, salvo prova di una diversa volontà delle parti.
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Mediazione obbligatoria: basta un solo condomino
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della mediazione obbligatoria in un contesto condominiale riguardante la modifica di un muro comune. La Corte d'Appello aveva dichiarato improcedibile la domanda poiché non tutti i condomini attori avevano partecipato alla procedura di conciliazione. Gli Ermellini hanno invece stabilito che, in caso di legittimazione disgiunta, è sufficiente che anche un solo attore esperisca correttamente la mediazione obbligatoria affinché la sua domanda sia procedibile. Inoltre, è stato chiarito che il termine assegnato dal giudice per avviare la mediazione non ha natura perentoria, purché l'incontro avvenga prima dell'udienza di rinvio.
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Revocazione: limiti del deposito atti via PEC
Una società ha proposto ricorso per la revocazione di una precedente ordinanza della Corte di Cassazione che aveva dichiarato inammissibile il suo ricorso principale. Il motivo dell'inammissibilità risiedeva nel mancato deposito cartaceo dell'avviso di ricevimento della notifica. La ricorrente sosteneva che l'invio dei documenti tramite PEC, effettuato durante l'emergenza pandemica in base a un protocollo d'intesa, dovesse sanare la mancanza. La Suprema Corte ha rigettato l'istanza, stabilendo che l'invio digitale di cortesia non sostituisce gli oneri di deposito formale previsti dalla legge, confermando che non sussiste alcun errore di fatto idoneo a giustificare la revocazione.
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Prescrizione del credito e accettazione eredità
Il Tribunale di Cagliari ha annullato una procedura esecutiva basata su una sentenza del 2003, dichiarando la prescrizione del credito. Nonostante il creditore avesse iscritto un'ipoteca nel 2011, la mancanza di notifica al debitore non ha interrotto il termine decennale, spirato nel 2015. La sentenza chiarisce inoltre che l'opposizione all'esecuzione proposta dal chiamato all'eredità costituisce accettazione tacita della stessa.
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Mediazione obbligatoria: validità della partecipazione
La Corte di Cassazione ha chiarito che la mediazione obbligatoria è validamente espletata anche se una delle parti, regolarmente rappresentata, manifesta l'indisponibilità a proseguire dopo il primo incontro senza discutere il merito. Il caso riguarda un debitore che contestava l'usura e la documentazione bancaria in un'opposizione a decreto ingiuntivo.
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Impugnazione delibera condominiale: termini legali
La Corte d'Appello di L'Aquila ha analizzato un caso di impugnazione delibera condominiale riguardante il Superbonus 110%. I giudici hanno chiarito che la mediazione interrompe il termine di decadenza di 30 giorni, il quale ricomincia a decorrere solo dopo la conclusione del tentativo di conciliazione. Nonostante la tempestività del ricorso, l'appello è stato respinto nel merito perché la delibera era coerente con l'ordine del giorno.
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Mediazione condominiale: i termini per l’impugnazione
La Corte d'Appello ha confermato l'improcedibilità dell'impugnazione di una delibera assembleare poiché l'avvio della mediazione condominiale non è stato comunicato alla controparte entro il termine perentorio di 30 giorni. La semplice presentazione dell'istanza all'organismo non è sufficiente a interrompere i termini di decadenza previsti dal Codice Civile.
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Accordo di mediazione e trascrizione: obblighi e danni
La Corte d'Appello di Torino ha stabilito che un accordo di mediazione e trascrizione non genera un obbligo automatico per le parti di riprodurre il consenso davanti a un notaio, a meno che non sia espressamente pattuito. Di conseguenza, il rifiuto di formalizzare l'atto non costituisce inadempimento né dà diritto al risarcimento del danno da perdita di chance, poiché l'ordinamento offre strumenti alternativi per ottenere la pubblicità immobiliare.
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Mediazione obbligatoria: chi avvia la procedura?
In un caso di opposizione a un decreto ingiuntivo per canoni di locazione, la Cassazione ha ribadito, richiamando una sentenza delle Sezioni Unite, che l'onere di avviare la mediazione obbligatoria grava sulla parte che si oppone al decreto (l'opponente). La Corte ha specificato che la mancata attivazione della procedura da parte dell'opponente porta all'improcedibilità dell'opposizione stessa e alla conseguente revoca del decreto ingiuntivo. Di conseguenza, il ricorso del creditore originario è stato rigettato.
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Notifica a persona irreperibile: quando è valida?
La Corte di Cassazione chiarisce la validità della notifica a persona irreperibile. Un soggetto, citato per risarcimento danni e risultato sconosciuto alla sua residenza, veniva dichiarato contumace. La Corte ha stabilito che la notifica ex art. 143 c.p.c. è legittima se, nonostante la residenza anagrafica, ricerche effettive dimostrano l'irreperibilità di fatto del destinatario, respingendo così il ricorso e confermando la condanna.
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Diritto di critica avvocato: limiti e diffamazione
La Corte di Cassazione interviene sul tema del diritto di critica dell'avvocato, confermando la condanna per diffamazione a carico di un legale per due articoli denigratori nei confronti di una fondazione artistica. La Corte ha stabilito che la critica, per essere legittima, deve basarsi su un fondo di verità, anche solo putativa, e non può tradursi in un attacco personale volto a screditare l'avversario. Viene inoltre chiarito che un accordo per sospendere l'esecutività di una sentenza non implica la rinuncia ad altri diritti, come il risarcimento per la mancata pubblicazione della stessa.
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Clausola compromissoria: quando non si applica?
Un ex presidente di una società per azioni richiedeva il pagamento di un compenso straordinario tramite decreto ingiuntivo. La società si opponeva, invocando una clausola compromissoria presente nello statuto che devolveva le controversie ad un collegio arbitrale. Il Tribunale accoglieva l'eccezione della società, ma la Corte di Cassazione, con la presente ordinanza, ha ribaltato la decisione. La Suprema Corte ha chiarito che la specifica clausola compromissoria si applicava solo alle liti tra soci o tra soci e la società, ma non a quelle tra la società e i suoi amministratori. La decisione sottolinea l'importanza di una interpretazione letterale e restrittiva di tali clausole, che non possono estendersi a rapporti, come quello organico con l'amministratore, se non espressamente previsto. Di conseguenza, è stata dichiarata la competenza del Tribunale ordinario.
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Mediazione fideiussione bancaria: no all’obbligo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12290/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un garante che lamentava il mancato esperimento della procedura di mediazione obbligatoria. La Corte ha ribadito il suo orientamento restrittivo, secondo cui la fideiussione bancaria, pur essendo collegata a un rapporto bancario, non rientra nella nozione di 'contratto bancario' soggetta a mediazione obbligatoria ai sensi del d.lgs. 28/2010. Il garante è stato inoltre condannato per abuso del processo.
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