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D.L. 201/2011 — Sezione Lavoro Civile

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Altri anni per D.L. 201/2011

Contributo solidarietà: illegittimo se imposto da Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che solo la legge statale può introdurre prelievi patrimoniali, non le Casse autonome. È stato inoltre chiarito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Calcolo TFS incarico dirigenziale: no al compenso extra
Un dipendente pubblico, a cui era stato conferito un incarico dirigenziale temporaneo, ha chiesto che il suo Trattamento di Fine Servizio (TFS) venisse calcolato sulla base della retribuzione più alta percepita per tale incarico. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che il calcolo TFS per incarico dirigenziale deve basarsi sulla retribuzione della qualifica di appartenenza, data la natura precaria e temporanea della funzione dirigenziale che non modifica l'inquadramento stabile del lavoratore.
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Indennizzo risoluzione anticipata: guida al caso
La Corte di Cassazione ha stabilito che spetta l'indennizzo per risoluzione anticipata di un incarico dirigenziale anche se la cessazione è causata da una legge che impone il rinnovo degli organi. La Corte ha chiarito che l'atto dell'assemblea che delibera la nomina di un commissario straordinario, in esecuzione della legge, integra una volontà negoziale sufficiente a far scattare la clausola contrattuale. Inoltre, ha escluso la possibilità di ridurre l'indennizzo applicando per analogia le norme sulla spending review (L. 296/2006), poiché queste costituiscono una disciplina eccezionale, non estensibile a soggetti giuridici diversi da quelli espressamente previsti, come le associazioni di diritto privato.
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Pensione anticipata: valgono i contributi figurativi?
Una lavoratrice si è vista negare la pensione anticipata perché i suoi contributi figurativi non erano stati conteggiati. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per la pensione anticipata basata solo sull'anzianità contributiva (art. 24, co. 10, L. 214/2011), anche i contributi figurativi sono validi, a differenza di altri percorsi pensionistici che richiedono contributi 'effettivi'. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Contributo solidarietà: illegittimo se imposto da Casse
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai propri iscritti. Tale prelievo, configurandosi come una prestazione patrimoniale, viola la riserva di legge prevista dalla Costituzione e non può essere introdotto tramite regolamenti interni dell'ente. La Corte ha inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni.
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Indebito pensionistico: la bugia che costa caro
La Corte di Cassazione ha confermato la piena legittimità della richiesta di restituzione di un indebito pensionistico. Una pensionata, avendo dichiarato reddito zero pur percependo un'altra pensione, è stata condannata a restituire le somme indebitamente percepite. Secondo la Corte, la falsa dichiarazione integra il dolo, facendo venir meno il principio di irripetibilità delle somme e rendendo il debito esigibile.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non c’è legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La decisione si fonda sul principio della riserva di legge: un prelievo patrimoniale di questo tipo non può essere introdotto da un semplice regolamento interno dell'ente, ma necessita di una specifica norma di legge. Di conseguenza, le somme trattenute devono essere restituite, con un termine di prescrizione decennale per l'azione di recupero.
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Pensione di anzianità: calcolo frazioni di anno
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 851/2024, ha stabilito un importante principio sul calcolo per la pensione di anzianità con il sistema delle 'quote'. Un lavoratore aveva ottenuto in Appello il diritto alla pensione anticipata perché i giudici avevano calcolato le frazioni di anno dell'età anagrafica in semestri (6 mesi = 0,5 anni). La Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, affermando che, in assenza di una specifica norma, le frazioni di anno devono essere calcolate in decimali, dividendo il numero totale di giorni vissuti per 365. Questa metodologia, secondo la Corte, è l'unica corretta e peraltro più favorevole al cittadino.
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Contributo solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata su una pensione già in essere. La Corte ha stabilito che un tale prelievo, configurandosi come prestazione patrimoniale, non può essere introdotto da un regolamento interno dell'ente, ma richiede una specifica legge dello Stato, in ossequio al principio costituzionale della riserva di legge (Art. 23 Cost.). Il ricorso della cassa previdenziale è stato quindi respinto, confermando le decisioni dei giudici di merito.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. Secondo la Corte, un tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente, anche se finalizzato a garantirne l'equilibrio finanziario. Viene inoltre confermata la prescrizione decennale per la richiesta di rimborso delle somme indebitamente trattenute.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31713/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte ha ribadito che l'imposizione di tale prelievo eccede i poteri degli enti previdenziali privatizzati, essendo una materia coperta da riserva di legge statale. Di conseguenza, i pensionati hanno diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un suo iscritto. La Corte ha ribadito che le casse non hanno il potere di imporre prelievi di natura patrimoniale, una facoltà riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, il ricorso della cassa è stato dichiarato inammissibile e il pensionato ha diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Salvaguardia pensionistica: i limiti dell’applicazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un lavoratore in mobilità non ha diritto alla salvaguardia pensionistica se, durante il periodo di fruizione dell'indennità, matura i requisiti per la pensione sia secondo la vecchia che la nuova normativa. La finalità della norma è tutelare chi rimarrebbe senza reddito e pensione, condizione non verificatasi nel caso di specie. Il ricorso dell'ente previdenziale è stato quindi accolto.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulle pensioni dei propri iscritti. La decisione si fonda sul principio costituzionale della riserva di legge, secondo cui solo lo Stato può imporre prestazioni patrimoniali. Inoltre, la Corte ha stabilito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, trattandosi di un credito per la restituzione di un indebito e non di ratei pensionistici.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza che aveva imposto un contributo di solidarietà sulla pensione di un iscritto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, ribadendo l'illegittimità della trattenuta e condannando la cassa per abuso del processo, poiché il ricorso era contrario a una giurisprudenza consolidata.
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Contributo di solidarietà: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la sentenza che lo condannava a restituire il contributo di solidarietà prelevato dalla pensione di un professionista. La Corte ha ribadito la consolidata giurisprudenza sull'illegittimità di tale prelievo e ha sanzionato l'ente per abuso del processo, avendo insistito su questioni già ampiamente decise.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privatizzata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito che un simile prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale che non può essere costituita da una delibera interna dell'ente. L'appello della cassa è stato dichiarato inammissibile e, per la restituzione delle somme, è stato confermato il termine di prescrizione ordinario di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale contro un suo pensionato, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulla pensione. La Corte ha ribadito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale, richiede una base legale specifica che non può essere introdotta autonomamente dalla cassa. È stata inoltre confermata la prescrizione decennale per le azioni di restituzione.
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Contributo di solidarietà illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34694/2024, ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto autonomamente da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni dei propri iscritti. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che, ai sensi dell'art. 23 della Costituzione, può essere introdotta solo da una legge dello Stato e non da delibere interne dell'ente, anche se finalizzate a garantirne l'equilibrio finanziario. La sentenza ha inoltre ribadito che il diritto del pensionato alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Principio pro rata: escluso per la pensione anticipata
Una professionista si è vista negare l'integrazione al minimo per la sua pensione di vecchiaia anticipata. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla cassa previdenziale, stabilendo che il principio pro rata riguarda il metodo di calcolo della pensione basato sui contributi passati, ma non si estende ai requisiti di accesso per un nuovo tipo di trattamento pensionistico. La pensione anticipata, introdotta ex novo, ha regole proprie che escludono l'integrazione, e chi vi accede ne accetta le condizioni.
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