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D.L. 201/2011

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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà prelevato sulle pensioni. Tale prelievo, non essendo un criterio di calcolo della pensione ma una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato (art. 23 Cost.) e non da un atto autonomo dell'ente. La Corte ha anche ribadito che il diritto alla restituzione si prescrive in dieci anni e gli interessi decorrono da ogni singolo prelievo.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. La Corte ha ribadito che tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo dalla legge e non dagli organi interni della Cassa. È stato inoltre stabilito che il diritto alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni e che gli interessi decorrono dalla data di ogni singola trattenuta.
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Approvazione tariffe tributi: la retroattività è lecita
Un Comune aveva approvato le tariffe per il tributo sui rifiuti (TARES) per l'anno 2013 nel mese di settembre dello stesso anno. Un contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento, sostenendo che l'approvazione fosse tardiva e che le tariffe non potessero essere applicate retroattivamente dall'inizio dell'anno. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei gradi inferiori, ha stabilito che l'approvazione delle tariffe tributi è legittima e le tariffe sono retroattive se deliberate entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, anche se tale termine è stato prorogato.
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Approvazione tariffe tributi locali: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la delibera di un Comune per l'approvazione tariffe tributi locali, se adottata entro il termine di legge per l'approvazione del bilancio di previsione (anche se prorogato), ha effetto retroattivo sin dal 1° gennaio dell'anno di riferimento. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva erroneamente annullato un avviso di accertamento TARES 2013, sostenendo che le tariffe approvate a settembre 2013 potessero applicarsi solo dall'anno successivo. La decisione chiarisce che la norma speciale sulla finanza locale deroga al principio generale di irretroattività delle norme tributarie.
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Delibere tributi locali: la loro efficacia retroattiva
La Corte di Cassazione ha stabilito che le delibere sui tributi locali, come la TARES, approvate da un Comune prima della scadenza del termine per l'approvazione del bilancio di previsione (anche se prorogato per legge), hanno efficacia retroattiva e si applicano dal 1° gennaio dell'anno di riferimento. Nel caso specifico, una delibera tariffaria di settembre 2013 è stata ritenuta valida per l'intero anno, poiché il termine per il bilancio era stato posticipato al 30 novembre 2013.
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Prescrizione decennale per contributi di solidarietà
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14593/2025, ha stabilito che il diritto al rimborso dei contributi di solidarietà illegittimamente trattenuti dalle casse previdenziali private si prescrive in dieci anni e non in cinque. La Corte ha accolto il ricorso di un professionista, chiarendo che la richiesta di restituzione non riguarda una prestazione periodica, ma un'azione di indebito arricchimento, soggetta quindi alla prescrizione decennale ordinaria. È stato invece respinto il ricorso della Cassa di previdenza, che mirava a far riconoscere la legittimità del contributo.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata tramite un proprio regolamento è illegittimo. La decisione si fonda sul principio costituzionale della riserva di legge, secondo cui solo una norma primaria può introdurre prelievi patrimoniali. La Corte ha inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione decide
Un ente previdenziale di categoria ha prelevato un contributo di solidarietà dalla pensione di un professionista. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di tale prelievo per i diritti maturati prima di specifiche riforme, stabilendo in dieci anni il termine di prescrizione per la richiesta di rimborso. La Corte ha rigettato sia il ricorso principale dell'ente, sia quello incidentale del professionista relativo alle spese legali, confermando la solidità dei principi giuridici applicati.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una Cassa di previdenza, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. Tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un atto autonomo dell'ente. La Corte ha inoltre ribadito che per le azioni di riliquidazione della pensione si applica la prescrizione ordinaria di dieci anni e non quella breve di cinque.
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IMU piattaforme offshore: la Cassazione esclude il Fisco
La Corte di Cassazione ha stabilito che le piattaforme per l'estrazione di idrocarburi situate sulla piattaforma continentale, oltre il limite delle 12 miglia marine del mare territoriale, non sono soggette all'IMU. La sentenza chiarisce che la sovranità dello Stato su tali aree è puramente "funzionale" (limitata all'esplorazione e sfruttamento delle risorse) e non "territoriale". Di conseguenza, manca il presupposto fondamentale per l'applicazione del tributo comunale, ovvero l'ubicazione dell'immobile nel "territorio dello Stato".
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IMU piattaforme offshore: No alla tassa oltre le 12 miglia
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'IMU sulle piattaforme offshore non è dovuta per gli impianti situati oltre le 12 miglia marine. La sentenza chiarisce che la sovranità dello Stato sulla piattaforma continentale è 'funzionale' allo sfruttamento delle risorse e non costituisce 'territorio dello Stato', presupposto essenziale per l'applicazione dell'imposta comunale.
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IMU piattaforme offshore: non è dovuta oltre le 12 miglia
Una società di riscossione ha richiesto il pagamento dell'IMU a una compagnia energetica per le sue piattaforme situate oltre le 12 miglia marine. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che l'IMU sulle piattaforme offshore non è dovuta in quanto la piattaforma continentale non costituisce 'territorio dello Stato'. I diritti statali su quell'area sono meramente 'funzionali' allo sfruttamento delle risorse, presupposto insufficiente per un'imposta territoriale come l'IMU.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione conferma
Una società energetica ha impugnato un avviso di accertamento per IMU e TASI relativo a una piattaforma offshore, sostenendo la mancanza di potestà impositiva del Comune sul mare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della tassazione delle piattaforme offshore. La Corte ha stabilito che la sovranità dello Stato si estende al mare territoriale e con essa la potestà impositiva dei comuni costieri. Per gli immobili non iscritti al catasto, come la piattaforma, è corretto utilizzare il criterio contabile per determinare la base imponibile.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la tassazione piattaforme offshore per IMU e TASI è legittima da parte dei comuni costieri. Una società energetica aveva impugnato un avviso di accertamento, sostenendo che la propria piattaforma, situata in acque territoriali, fosse fuori dalla giurisdizione fiscale del comune. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che il territorio comunale si estende concettualmente al mare antistante e che la piattaforma beneficia di servizi e infrastrutture a terra (porti, strade, servizi amministrativi), giustificando l'imposizione fiscale. La mancanza di accatastamento non è un ostacolo, potendosi utilizzare il metodo contabile per determinare la base imponibile.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione conferma
Una società energetica ha contestato un avviso di accertamento per IMU e TASI relativo a una piattaforma offshore, sostenendo la mancanza di potestà impositiva del Comune costiero. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della tassazione delle piattaforme offshore. La Corte ha stabilito che la potestà impositiva comunale si estende al mare territoriale antistante e che le piattaforme, pur non essendo accatastate, sono considerabili immobili tassabili sulla base del loro valore contabile, in quanto beneficiano dei servizi e delle infrastrutture fornite dal Comune sulla costa.
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Tassazione piattaforme offshore: IMU e TASI dovute
Una società energetica ha contestato l'applicazione di IMU e TASI su una sua piattaforma estrattiva in mare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassazione delle piattaforme offshore è legittima. I comuni costieri hanno potestà impositiva sul mare territoriale antistante e le piattaforme sono considerate beni immobili tassabili che beneficiano, anche indirettamente, dei servizi locali. La Corte ha inoltre chiarito che le norme sull'esclusione dei macchinari ("imbullonati") si applicano solo a immobili già iscritti al catasto.
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IRAP avvocati pubblici: la Cassazione vieta la rivalsa
Un avvocato di un ente pubblico ha contestato le trattenute effettuate dal suo datore di lavoro sui compensi professionali a titolo di IRAP. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la questione dell'IRAP per gli avvocati pubblici è chiara: l'imposta è a carico esclusivo dell'ente e non può essere in alcun modo trasferita sul dipendente attraverso decurtazioni. La necessità di copertura della spesa pubblica, secondo la Corte, non può giustificare la violazione del diritto del lavoratore alla piena retribuzione.
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Soggettività passiva IMU: chi paga dopo la risoluzione?
Un Comune ha impugnato una decisione che esentava una società di leasing dal pagamento dell'IMU su un immobile dopo la risoluzione del contratto ma prima della sua restituzione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la soggettività passiva IMU ricade sul locatore (la società di leasing) dal momento esatto della risoluzione contrattuale, indipendentemente dalla riconsegna materiale del bene. La decisione si fonda sul principio che l'imposta è legata al vincolo giuridico-contrattuale e non alla mera detenzione fisica.
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Legittimazione raggruppamento temporaneo: la Cassazione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU), contestando la legittimazione del raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) che lo aveva emesso. Il motivo principale era la mancata iscrizione di una delle società dell'RTI all'albo dei soggetti abilitati alla riscossione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sulla legittimazione del raggruppamento temporaneo: nei raggruppamenti di tipo misto, il requisito dell'iscrizione all'albo è necessario solo per le imprese che svolgono le attività principali (accertamento e riscossione), e non per quelle che forniscono servizi meramente secondari e di supporto. La Corte ha inoltre rigettato le altre eccezioni relative alla successione tra enti della riscossione e a presunti vizi procedurali.
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Decreto di estinzione: istanza di sospensione non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un decreto di estinzione del giudizio, emesso per mancata presentazione dell'istanza di decisione dopo una proposta accelerata, non è revocabile per errore di fatto se il giudice ha implicitamente valutato come irrilevante un'istanza di sospensione presentata dalla parte. L'istanza di sospensione, legata a una procedura di rottamazione, non equivale all'istanza di decisione richiesta per legge per manifestare l'interesse a proseguire il giudizio, portando alla conferma del decreto di estinzione.
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