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D.L. 201/2011

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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
Un'agenzia di edilizia residenziale contesta un avviso di accertamento IMU, sostenendo l'esenzione per i suoi immobili in quanto 'alloggi sociali'. Dopo decisioni contrastanti nei primi due gradi, la Corte di Cassazione chiarisce che l'esenzione IMU per alloggi sociali è applicabile solo se gli immobili rispettano i precisi requisiti del D.M. 22 aprile 2008. La Corte ha quindi annullato la sentenza d'appello, che negava il beneficio a priori, rinviando la causa per una verifica fattuale.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un suo iscritto. La Corte ha ribadito che le casse non hanno il potere di imporre prelievi di natura patrimoniale, una facoltà riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, il ricorso della cassa è stato dichiarato inammissibile e il pensionato ha diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Esenzione IMU enti ecclesiastici: il caso scuola
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31597/2024, ha rigettato il ricorso di una congregazione religiosa contro un Comune in materia di esenzione IMU. L'ente ecclesiastico chiedeva l'esenzione per una scuola e la riduzione d'imposta per immobili inagibili. La Corte ha negato l'esenzione IMU enti ecclesiastici per l'attività scolastica, poiché la retta, seppur contenuta, non era 'simbolica', configurando così un'attività di natura commerciale. Ha inoltre negato la riduzione per gli immobili inagibili, poiché il contribuente non aveva provato di aver comunicato formalmente tale stato al Comune.
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Esenzione IMU immobile locato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione IMU per un immobile locato a un ente non commerciale non è applicabile. Se il proprietario percepisce un canone di locazione, l'uso a fini di lucro dell'immobile fa decadere il beneficio, indipendentemente dall'attività svolta dall'inquilino. La sentenza ribalta la decisione di merito, accogliendo il ricorso dell'agente di riscossione.
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Esenzione IMU alloggi sociali: requisiti da provare
Un comune ha emesso un avviso di accertamento IMU nei confronti dell'ente locale per l'edilizia residenziale (ATER), che si opponeva rivendicando l'esenzione per i propri immobili in quanto "alloggi sociali". Sebbene i tribunali di merito avessero dato ragione all'ente, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del comune. La Suprema Corte ha chiarito che l'esenzione IMU per gli alloggi sociali non è automatica per tutti gli immobili di edilizia residenziale pubblica. Per beneficiare dell'esenzione, è necessario dimostrare che i singoli immobili possiedono specificamente i requisiti stabiliti dalla normativa nazionale (D.M. 22 aprile 2008), distinguendoli dagli alloggi ATER generici, per i quali è prevista solo una detrazione. Il caso è stato rinviato al giudice di secondo grado per questa verifica specifica.
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Esenzione IMU università: il caso dell’uso indiretto
Una controversia tra un Comune e una storica Università riguardo il pagamento dell'IMU per immobili utilizzati da una seconda università o per fini istituzionali. La Corte di Cassazione ha confermato l'esenzione IMU università, riconoscendo che l'uso indiretto del bene è ammissibile quando esiste un rapporto di stretta strumentalità e integrazione funzionale imposto dalla legge tra i due enti. La Corte ha rigettato sia il ricorso del Comune che quello dell'Università.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema dell'esenzione IMU per gli enti non commerciali, in una controversia tra un'importante Università e un Comune. La Corte ha rigettato il ricorso principale dell'Ateneo, ma ha parzialmente accolto quello del Comune, stabilendo principi chiave: la soggettività passiva IMU per le cabine elettriche spetta al proprietario e non al gestore, e l'utilizzo commerciale di un immobile, anche se di proprietà di un ente non profit, ne esclude l'esenzione. Viene invece confermata la possibilità di esenzione IMU per enti non commerciali in caso di uso indiretto da parte di un altro ente funzionalmente collegato.
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Esenzione IMU edilizia sociale: la Cassazione decide
Un ente di edilizia residenziale pubblica ha richiesto l'esenzione IMU per i suoi alloggi sociali per l'anno 2012. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'esenzione IMU edilizia sociale è esclusa quando gli immobili sono concessi in locazione a terzi, anche se a canone calmierato. La Corte ha sottolineato che per beneficiare dell'esenzione sono necessari l'uso diretto dell'immobile da parte dell'ente e lo svolgimento di attività non commerciali, condizioni non soddisfatte in caso di locazione. Per il 2012, era prevista una detrazione, non un'esenzione totale.
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Esenzione IMU enti non commerciali: il caso del fondo
Un fondo di previdenza ha impugnato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione IMU enti non commerciali. La Cassazione ha respinto il ricorso. La decisione si fonda su una duplice motivazione del giudice di merito: la natura dell'attività del fondo e, soprattutto, l'assenza nello statuto dei requisiti di non-commercialità previsti dalla legge (divieto di distribuzione utili, devoluzione patrimonio). Poiché il fondo non ha impugnato questa seconda ragione, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Mini-IMU 2013: no a dichiarazione per case IACP
Un comune ha richiesto il pagamento dell'IMU per intero a un Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) per l'anno 2013, sostenendo che l'agevolazione "Mini-IMU 2013" non fosse applicabile senza una specifica dichiarazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del comune, stabilendo un principio di diritto: per l'annualità 2013, gli IACP non erano tenuti a presentare alcuna dichiarazione per usufruire del versamento ridotto dell'imposta per gli alloggi regolarmente assegnati.
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Salvaguardia pensionistica: i limiti dell’applicazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un lavoratore in mobilità non ha diritto alla salvaguardia pensionistica se, durante il periodo di fruizione dell'indennità, matura i requisiti per la pensione sia secondo la vecchia che la nuova normativa. La finalità della norma è tutelare chi rimarrebbe senza reddito e pensione, condizione non verificatasi nel caso di specie. Il ricorso dell'ente previdenziale è stato quindi accolto.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulle pensioni dei propri iscritti. La decisione si fonda sul principio costituzionale della riserva di legge, secondo cui solo lo Stato può imporre prestazioni patrimoniali. Inoltre, la Corte ha stabilito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, trattandosi di un credito per la restituzione di un indebito e non di ratei pensionistici.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza che aveva imposto un contributo di solidarietà sulla pensione di un iscritto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, ribadendo l'illegittimità della trattenuta e condannando la cassa per abuso del processo, poiché il ricorso era contrario a una giurisprudenza consolidata.
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Contributo di solidarietà: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la sentenza che lo condannava a restituire il contributo di solidarietà prelevato dalla pensione di un professionista. La Corte ha ribadito la consolidata giurisprudenza sull'illegittimità di tale prelievo e ha sanzionato l'ente per abuso del processo, avendo insistito su questioni già ampiamente decise.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privatizzata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito che un simile prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale che non può essere costituita da una delibera interna dell'ente. L'appello della cassa è stato dichiarato inammissibile e, per la restituzione delle somme, è stato confermato il termine di prescrizione ordinario di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale contro un suo pensionato, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulla pensione. La Corte ha ribadito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale, richiede una base legale specifica che non può essere introdotta autonomamente dalla cassa. È stata inoltre confermata la prescrizione decennale per le azioni di restituzione.
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Contributo di solidarietà illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34694/2024, ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto autonomamente da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni dei propri iscritti. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che, ai sensi dell'art. 23 della Costituzione, può essere introdotta solo da una legge dello Stato e non da delibere interne dell'ente, anche se finalizzate a garantirne l'equilibrio finanziario. La sentenza ha inoltre ribadito che il diritto del pensionato alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Principio pro rata: escluso per la pensione anticipata
Una professionista si è vista negare l'integrazione al minimo per la sua pensione di vecchiaia anticipata. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla cassa previdenziale, stabilendo che il principio pro rata riguarda il metodo di calcolo della pensione basato sui contributi passati, ma non si estende ai requisiti di accesso per un nuovo tipo di trattamento pensionistico. La pensione anticipata, introdotta ex novo, ha regole proprie che escludono l'integrazione, e chi vi accede ne accetta le condizioni.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
Un professionista ha contestato le trattenute sulla sua pensione relative a un contributo di solidarietà imposto dalla sua Cassa di previdenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Cassa, confermando l'illegittimità del contributo sulla base di una giurisprudenza consolidata. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto del pensionato al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque. Il ricorso incidentale del professionista, volto a ottenere una riliquidazione della pensione, è stato invece dichiarato inammissibile per vizi procedurali.
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Esenzione IMU beni-merce: quando si perde il diritto
Un'impresa edile rivendicava l'esenzione IMU per i beni-merce, nonostante questi fossero inclusi in un contratto di affitto di ramo d'azienda. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione IMU beni-merce si perde nel momento in cui gli immobili diventano produttivi di reddito. La Corte ha chiarito che il termine "locati" va interpretato in senso ampio, includendo qualsiasi contratto che generi un reddito dall'immobile, annullando così il presupposto dell'agevolazione fiscale.
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