LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 14/2017

Pagina 4 di 4

Ricorso inammissibile DASPO: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8176/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile di un uomo condannato per la violazione di un DASPO urbano. La Corte ha ribadito che la sola presenza nell'area vietata integra il reato e che non è possibile introdurre nuovi motivi di ricorso in sede di legittimità. La decisione sottolinea le gravi conseguenze economiche di un ricorso inammissibile, inclusa la condanna al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Parcheggiatore abusivo: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per l'attività di parcheggiatore abusivo e per la violazione di un DASPO urbano. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, confermando la decisione dei giudici di merito basata sulle prove dell'attività illecita sistematica e professionale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Parcheggiatore abusivo: quando è reato penale?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di parcheggiatore abusivo. La Corte ha confermato che il reato si configura in caso di recidiva, anche se la precedente sanzione amministrativa è anteriore alla legge che ha introdotto il reato. Inoltre, ha chiarito che il termine di prescrizione, in caso di recidiva, è aumentato di un quarto, e nel caso di specie non era ancora maturato. La condanna per esercizio abusivo dell'attività di parcheggiatore è stata quindi confermata.
Continua »
Inammissibilità ricorso: i motivi della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un individuo condannato per la violazione dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La Corte ha ritenuto le motivazioni dell'appello troppo generiche, focalizzate sul merito dei fatti (non di competenza della Cassazione) e ha respinto la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa dei precedenti penali e del comportamento dell'imputato.
Continua »
Ricorso inammissibile: la Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un cittadino condannato per non essersi presentato alla polizia come prescritto. La Corte ha ritenuto le motivazioni dell'appello troppo generiche e ha respinto la richiesta di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa dei precedenti penali e del disprezzo mostrato per le regole. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Parcheggiatore abusivo: Cassazione inammissibile
Un cittadino, condannato per l'attività di parcheggiatore abusivo in violazione di un divieto di accesso (DASPO urbano) emesso dal Questore, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che i parcheggi di interscambio rientrano nelle aree critiche e che la reiterata violazione del divieto costituisce prova di pericolosità sociale.
Continua »
Avvio procedimento: omessa comunicazione e urgenza
Un soggetto impugna in Cassazione un'ordinanza di divieto di accesso a locali pubblici emessa dal Questore, lamentando la mancata comunicazione di avvio del procedimento. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che per i provvedimenti di pubblica sicurezza, caratterizzati da urgenza, l'amministrazione non è tenuta alla comunicazione preventiva, in deroga alla regola generale.
Continua »
Illecito amministrativo: la Cassazione e la viabilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una persona sanzionata per aver intralciato l'accesso al trasporto pubblico. L'attività svolta su una strada provinciale integra un illecito amministrativo secondo il d.l. 14/2017, comportando la condanna al pagamento di spese e sanzioni.
Continua »
Attenuanti generiche: non basta l’assenza di negatività
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la violazione di un divieto di accesso a una zona urbana. La Corte ha confermato che per la concessione delle attenuanti generiche non è sufficiente la mera assenza di elementi negativi a carico dell'imputato, ma è necessaria la presenza di elementi di segno positivo. La decisione è stata inoltre rafforzata dalla condotta successiva del ricorrente, che aveva nuovamente violato la stessa norma.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi nuovi in Cassazione
Un individuo condannato per la violazione di un divieto di accesso a un'area urbana ricorre in Cassazione, sostenendo l'illegittimità del provvedimento. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile poiché il motivo sollevato non era stato presentato in appello, configurandosi come motivo nuovo non consentito in sede di legittimità.
Continua »