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Art. 887 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 887 Codice Civile

Spese Muro di Confine: Dislivello Artificiale Inverte l’Onere
Due proprietari hanno contestato la decisione di un giudice che li obbligava a sostenere interamente le spese per la ricostruzione di un muro di confine crollato. Il muro separava il loro fondo (superiore) da quello di altri proprietari (inferiore). La questione ruotava attorno all'applicazione dell'Art. 887 c.c. e alla natura del dislivello tra i fondi. La Corte di Cassazione ha chiarito che le spese muro di confine non seguono la regola del dislivello naturale se il dislivello è stato creato artificialmente dal proprietario del fondo inferiore. In tal caso, l'onere ricade su chi ha causato il dislivello. La sentenza precedente è stata annullata, e il caso tornerà in Appello per una nuova valutazione.
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Ricostruzione muro di contenimento: spese a carico di chi scava
La proprietaria di un terreno posto a livello inferiore cita in giudizio la vicina del terreno sovrastante chiedendo la ricostruzione muro di contenimento crollato, sostenendo che il cedimento sia stato causato dal mancato deflusso delle acque piovane. La vicina contesta la pretesa, dimostrando che il dislivello era artificiale, creato da scavi svolti nel terreno inferiore, e che il muro sorgeva interamente nella proprietà sottostante. La Corte di Cassazione stabilisce che la regola della ripartizione delle spese prevista dall'articolo 887 del codice civile non si applica quando il dislivello è creato artificialmente dal proprietario del terreno inferiore. Chi esegue lo scavo ed edifica la barriera sul proprio fondo risponde del suo crollo ai sensi degli articoli 2051 e 2053 del codice civile. La Corte rigetta il ricorso della proprietaria del fondo inferiore, condannandola a ricostruire la struttura a proprie spese.
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Alloggio Portiere e Muro: Confermata la Natura Condominiale
La Corte di Cassazione ha esaminato un lungo contenzioso sulla natura condominiale di un appartamento del portiere e di un muro di contenimento. Le Ricorrenti contestavano la decisione che riconosceva tali beni come comuni, sostenendo la proprietà esclusiva e l'usucapione dell'alloggio del portiere. La Corte ha confermato la decisione dei giudici precedenti: l'edificio ha una struttura unitaria, il muro è un elemento portante comune e l'appartamento del portiere rientra nella presunzione di condominialità. Le prove per l'usucapione sono state ritenute inammissibili. Il ricorso è stato rigettato, confermando la natura condominiale dei beni e condannando le Ricorrenti al pagamento delle spese legali.
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Distanze Legali Tubazioni: La Cassazione Conferma la Presunzione di Danno
Un proprietario ha contestato la presenza di un tubo di scarico fognario e la proprietà di un muro divisorio. La Corte d'Appello ha riconosciuto la comproprietà del muro e ha ordinato al proprietario del tubo di rimuoverlo o arretrare, rispettando le distanze legali tubazioni. Il proprietario del tubo ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando errori nell'applicazione delle norme sulle distanze e sulla proprietà del muro. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la norma sulle distanze legali per le tubazioni stabilisce una presunzione assoluta di pericolosità, non richiedendo ulteriori indagini sui danni effettivi. Il ricorso è stato respinto.
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Muro di confine tra fondi a dislivello: spese divise a metà
Un Condominio esegue lavori urgenti di consolidamento su un muro di sostegno al confine con la proprietà di un privato. Il Condominio chiede il rimborso delle spese, sostenendo la comproprietà del muro. Il proprietario privato si oppone, affermando che il muro appartiene solo al Condominio, citando il proprio atto d'acquisto. La Corte d'Appello dichiara la comproprietà a metà e condanna il privato a pagare la sua quota. La Corte di Cassazione conferma questa decisione, rigettando il ricorso del privato. La Corte ribadisce che per il muro di confine tra fondi a dislivello opera una presunzione semplice di comproprietà se il muro serve a entrambi i fondi per funzioni di sostegno e stabilità, a meno che non si provi la proprietà esclusiva. Il privato perde la causa e deve pagare le spese processuali.
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Muro di contenimento: paga chi fa lo scavo, non il vicino
I proprietari di un terreno inferiore chiedevano il consolidamento di un muro di contenimento confinante con un fondo superiore, invocando la disciplina del codice civile. La proprietaria del fondo superiore si opponeva, dimostrando che il dislivello era stato creato decenni prima dai precedenti proprietari del fondo inferiore tramite sbancamento. I giudici di merito rigettavano la domanda, accertando la proprietà esclusiva del muro in capo ai proprietari del fondo inferiore. Pendente il giudizio in Cassazione, i ricorrenti presentavano formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali in favore della controricorrente.
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