I Proprietari del Fondo hanno citato in giudizio La Confinante per aver installato un palo di ferro con una scritta canzonatoria sul confine tra i terreni, qualificando il gesto come atto emulativo vietato dalla legge. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di risarcimento danni per mancanza di prove sull'autore della scritta, data la libera accessibilità del luogo a terzi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'installazione del palo non costituisce un atto emulativo poiché manca la prova dell'intento esclusivo di nuocere e dell'imputabilità della scritta alla vicina.
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