LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 829 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 829 Codice Civile

Occupazione demanio marittimo: il dolo va provato
Un cittadino era stato condannato per l'occupazione di demanio marittimo. In Cassazione, la sua difesa ha sostenuto l'avvenuta sdemanializzazione tacita del bene e la mancanza di dolo. La Suprema Corte ha respinto la tesi della sdemanializzazione, chiarendo che per i beni marittimi serve un atto formale. Tuttavia, ha accolto il motivo sulla mancanza di dolo, annullando la sentenza. Per la condanna per occupazione demanio marittimo, è necessario provare la consapevolezza dell'illegalità dell'azione, non bastando la mera occupazione materiale.
Continua »
Sdemanializzazione demanio marittimo: guida legale
In una controversia su un terreno costiero, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla sdemanializzazione del demanio marittimo. La Corte ha chiarito che per gli atti avvenuti prima del 1942, si applica la meno formale legge del 1877, che richiedeva solo un riconoscimento della non necessarietà del bene all'uso pubblico, e non il più rigido decreto ministeriale previsto dal successivo Codice della Navigazione. La sentenza di appello è stata annullata con rinvio.
Continua »
Usucapione beni pubblici: no se costruiti ex lege
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni cittadini che chiedevano l'usucapione di immobili pubblici occupati dal 1946. La Corte ha stabilito che tali beni, costruiti con fondi statali per finalità di edilizia pubblica post-bellica (d.lgs. n. 261/1947), appartengono al patrimonio indisponibile dello Stato per destinazione di legge (ex lege). Questa natura impedisce l'acquisto della proprietà tramite usucapione, a prescindere dalla durata del possesso.
Continua »
Interversione del possesso: non basta non pagare l’affitto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha ribadito un principio fondamentale in materia di usucapione. Il caso riguarda un inquilino che, dopo aver smesso di pagare il canone di locazione a un ente pubblico, ha rivendicato la proprietà dell'immobile per usucapione. La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che la semplice inadempienza contrattuale (il mancato pagamento del canone) non è sufficiente a trasformare la detenzione in possesso utile per l'usucapione. Per realizzare una valida interversione del possesso, è necessario un atto esterno inequivocabile, diretto contro il proprietario, che manifesti la volontà di possedere l'immobile come proprio.
Continua »
Natura demaniale dei suoli: chi decide? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di diverse amministrazioni pubbliche in una controversia sulla proprietà di alcuni terreni costieri. È stata confermata la giurisdizione del giudice ordinario civile per accertare la natura demaniale dei suoli, in quanto questione relativa a diritti soggettivi, anche se connessa a una richiesta di risarcimento per occupazione illegittima, potenzialmente di competenza amministrativa. La Corte ha stabilito che la domanda di accertamento della proprietà privata implica necessariamente la contestazione della demanialità, senza costituire una modifica inammissibile della domanda.
Continua »