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Art. 827 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 827 Codice di Procedura Civile

Impugnazione lodo arbitrale: limiti e condizioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 4072/2024, ha respinto il ricorso di una società committente contro una sentenza della Corte d'Appello che confermava un lodo arbitrale. La Corte ha ribadito i rigidi limiti per l'impugnazione lodo arbitrale, dichiarando inammissibili i motivi basati su questioni già coperte da un precedente lodo non definitivo non impugnato (giudicato interno) e su presunti 'errores in iudicando' (errori di merito), non ammessi dalla convenzione arbitrale.
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Efficacia del giudicato in condominio: la Cassazione
La Cassazione chiarisce l'efficacia del giudicato in ambito condominiale. Un erede di un condomino si opponeva a un decreto ingiuntivo basato su un lodo arbitrale, ma la Corte ha respinto il ricorso. La decisione si fonda su una precedente sentenza passata in giudicato che aveva già confermato la validità della clausola compromissoria per i singoli condomini, precludendo un nuovo esame della questione.
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Venire contra factum proprium: la Cassazione decide
Una società, dopo aver ottenuto una dichiarazione di incompetenza da un collegio arbitrale, ha riproposto la tesi opposta dinanzi al giudice ordinario. La Corte di Cassazione ha censurato tale comportamento contraddittorio, applicando il principio del venire contra factum proprium e affermando la competenza del tribunale. La decisione sottolinea come l'abuso degli strumenti processuali, contrario a buona fede, non sia tollerato dall'ordinamento.
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