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Art. 827 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 827 Codice di Procedura Civile

Lodo non definitivo: quando è impugnabile in appello?
Una società cooperativa ha impugnato un lodo non definitivo che rigettava le sue eccezioni preliminari in una causa contro ex soci. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che un lodo non definitivo è immediatamente impugnabile solo se decide parzialmente nel merito, e non se si limita a risolvere questioni procedurali, rinviando la causa per l'istruttoria.
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Venire contra factum proprium: la Cassazione decide
Una società, dopo aver ottenuto una dichiarazione di incompetenza da un collegio arbitrale, ha riproposto la tesi opposta dinanzi al giudice ordinario. La Corte di Cassazione ha censurato tale comportamento contraddittorio, applicando il principio del venire contra factum proprium e affermando la competenza del tribunale. La decisione sottolinea come l'abuso degli strumenti processuali, contrario a buona fede, non sia tollerato dall'ordinamento.
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Arbitrato irrituale: come impugnare il lodo
Un lavoratore, licenziato per motivo soggettivo, ha attivato un arbitrato irrituale che ha convertito il licenziamento in una sanzione pecuniaria. Di fronte all'inadempimento della società, il Tribunale ha ordinato l'esecuzione del lodo. La società ha impugnato la decisione in Corte d'Appello, ma la Cassazione ha dichiarato tale appello inammissibile. La Suprema Corte ha stabilito che le sentenze su lodi da arbitrato irrituale in materia di lavoro privato si impugnano esclusivamente con ricorso diretto in Cassazione, rendendo definitiva la decisione del Tribunale.
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Lodo non definitivo: quando è impugnabile? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12600/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso, chiarendo la distinzione tra lodo parziale e lodo non definitivo. Una società di trasporti aveva impugnato un lodo arbitrale che si era limitato a risolvere questioni pregiudiziali, come la validità della clausola compromissoria, senza decidere nel merito della controversia. La Suprema Corte ha ribadito che un lodo non definitivo, che risolve solo questioni preliminari, non è immediatamente impugnabile, ma può essere contestato solo unitamente al lodo che definisce l'intero giudizio, in applicazione dell'art. 827 c.p.c.
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Lodo arbitrale: efficacia di sentenza e data certa
Una società creditrice si è vista negare l'ammissione al passivo fallimentare di un credito derivante da un lodo arbitrale, poiché il Tribunale lo riteneva privo di data certa. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che il lodo arbitrale rituale ha efficacia di sentenza e data certa fin dal momento della sua ultima sottoscrizione, senza necessità di deposito in cancelleria, rendendolo così pienamente opponibile alla procedura fallimentare.
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Giurisdizione giudice ordinario e concessioni pubbliche
Una società concessionaria di scommesse ippiche ha citato in giudizio le Amministrazioni concedenti per inadempimento contrattuale. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione d'appello, ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie relative alla fase esecutiva del rapporto di concessione, poiché riguardano obblighi contrattuali e non l'esercizio di poteri pubblici discrezionali.
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