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Art. 824-bis Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 824-bis Codice di Procedura Civile

Lodo arbitrale: opponibilità al fallimento anche senza
Una società creditrice si è vista negare l'ammissione al passivo fallimentare di un credito derivante da un lodo arbitrale, poiché privo di exequatur prima della dichiarazione di fallimento. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che un lodo arbitrale rituale è opponibile alla massa dei creditori dalla data dell'ultima sottoscrizione, poiché da quel momento acquisisce efficacia di sentenza, a prescindere dalla successiva dichiarazione di esecutività.
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Perizia contrattuale: la Cassazione alle Sezioni Unite
Un'impresa di gioielleria subisce una rapina e chiede l'indennizzo alla propria assicurazione. La compagnia assicurativa si oppone, eccependo la prescrizione del diritto. Il caso giunge in Cassazione, che solleva una questione fondamentale: la clausola di perizia contrattuale, comune nelle polizze assicurative, è un istituto autonomo o una forma di arbitrato? Poiché la risposta incide sulla possibilità di sospendere la prescrizione e sull'accesso alla giustizia ordinaria, la Corte ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per un chiarimento definitivo.
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Clausola compromissoria e responsabilità precontrattuale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2145/2025, ha stabilito un importante principio in materia di clausola compromissoria. Il caso riguardava la vendita di un'azienda farmaceutica, in cui l'acquirente aveva successivamente scoperto che uno dei beni ceduti era oggetto di un procedimento amministrativo non dichiarato dalla venditrice. Dopo un primo lodo arbitrale che aveva ridotto il prezzo, l'acquirente agiva in tribunale per ottenere il risarcimento del danno da responsabilità precontrattuale. La Suprema Corte ha chiarito che una clausola compromissoria generica, che devolve agli arbitri le controversie su interpretazione ed esecuzione del contratto, non si estende alle pretese di natura precontrattuale. Queste ultime, infatti, non trovano la loro fonte (causa petendi) nel contratto, ma nella violazione del dovere di buona fede durante le trattative, un obbligo imposto dalla legge. Pertanto, in assenza di un'esplicita volontà delle parti, la competenza per tali controversie rimane del giudice ordinario.
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Lodo arbitrale: efficacia di sentenza e data certa
Una società creditrice si è vista negare l'ammissione al passivo fallimentare di un credito derivante da un lodo arbitrale, poiché il Tribunale lo riteneva privo di data certa. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che il lodo arbitrale rituale ha efficacia di sentenza e data certa fin dal momento della sua ultima sottoscrizione, senza necessità di deposito in cancelleria, rendendolo così pienamente opponibile alla procedura fallimentare.
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Giudicato arbitrale: intangibile anche da annullamento
La Corte di Cassazione ha stabilito che un lodo arbitrale, una volta divenuto definitivo e inoppugnabile (giudicato arbitrale), non può essere invalidato da un successivo provvedimento di annullamento in autotutela della gara d'appalto originaria emesso dalla Pubblica Amministrazione. Il principio della stabilità del giudicato prevale, garantendo la certezza del diritto. La Corte ha quindi respinto il ricorso dell'ente pubblico su questo punto, cassando la sentenza d'appello solo per un aspetto procedurale relativo a una domanda di risarcimento danni secondaria.
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