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Art. 814 Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 814 Codice di Procedura Civile

Incompatibilità arbitro: la Cassazione chiarisce la legge
La Corte di Cassazione ha stabilito che la norma sull'incompatibilità arbitro per magistrati e giudici tributari, introdotta dalla legge 190/2012, si applica immediatamente anche ai procedimenti arbitrali già in corso al momento della sua entrata in vigore. La sentenza chiarisce che il divieto riguarda la 'partecipazione' all'attività arbitrale, non solo l'assunzione dell'incarico, determinando una causa di nullità degli atti compiuti dopo l'entrata in vigore della legge.
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Nomina arbitri: inammissibile l’appello alla Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27136/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso per regolamento di competenza avverso il provvedimento di un Presidente di Tribunale che aveva negato la nomina arbitri per risolvere una controversia societaria. La Suprema Corte ha ribadito che tale provvedimento, essendo espressione di giurisdizione volontaria e privo di natura decisoria, non può essere impugnato in Cassazione, in quanto non incide con efficacia di giudicato su diritti soggettivi.
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Compenso professionale avvocato: errore di calcolo
Un avvocato ha contestato la liquidazione del suo compenso professionale da parte di un ente pubblico. La Corte di Cassazione, dopo un'iniziale svista, ha ammesso un proprio errore percettivo attraverso l'istituto della revocazione. La Corte ha riconosciuto che il compenso era stato calcolato in modo contraddittorio e inferiore ai parametri di legge. Di conseguenza, ha cassato la decisione e rinviato il caso al Tribunale per una corretta rideterminazione del compenso professionale dell'avvocato, in linea con le tariffe vigenti.
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Compenso collegio arbitrale: spetta a ogni arbitro
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20349/2024, ha stabilito un principio fondamentale sul compenso del collegio arbitrale. Contrariamente a quanto deciso nei gradi di merito, che avevano liquidato un'unica somma da dividere tra gli arbitri, la Suprema Corte ha chiarito che l'onorario spetta individualmente a ciascun componente del collegio. Questo principio si applica anche ai collegi a composizione mista, cioè formati da avvocati e altri professionisti. La decisione si basa sull'interpretazione delle normative sui parametri forensi, affermando che se un giudice sceglie di utilizzare tali parametri, deve applicarli integralmente, riconoscendo a ogni arbitro il proprio compenso per l'attività prestata.
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Impugnazione lodo arbitrale: limiti e motivi
Una società committente impugnava un lodo arbitrale che la condannava a pagare lavori extracontrattuali a una ditta costruttrice, sostenendo che tali costi avrebbero dovuto essere compensati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo i limiti dell'impugnazione lodo arbitrale, specialmente con la normativa antecedente alla riforma del 2006. La sentenza ha stabilito che non è possibile contestare la valutazione dei fatti compiuta dagli arbitri né denunciare mere violazioni di norme procedurali, se non espressamente previsto dalla clausola compromissoria.
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Incarichi non autorizzati: la Cassazione decide
Un ex dirigente pubblico ha svolto incarichi esterni senza l'approvazione della sua amministrazione. La Corte di Cassazione ha confermato il suo obbligo di restituire tutti i compensi percepiti, chiarendo che si tratta di una violazione contrattuale del dovere di fedeltà. Questa qualificazione comporta l'applicazione della prescrizione decennale e non quinquennale. La Corte ha stabilito che gli incarichi non autorizzati come Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) in arbitrati rientrano in tale divieto, poiché il CTU agisce come ausiliario privato e non come pubblico ufficiale.
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