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Art. 806 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 806 Codice di Procedura Civile

Clausola compromissoria: nomina arbitri e validità lodo
Una società concessionaria autostradale ha affidato l'esecuzione di un lotto a un consorzio di imprese. Il contratto conteneva una clausola compromissoria che richiamava le norme sui lavori pubblici per deferire le controversie a un collegio arbitrale di cinque membri. All'insorgere della lite sulle riserve e sui compensi a prezzo chiuso, le parti hanno invece nominato di comune accordo un collegio a tre arbitri secondo le nuove norme nel frattempo intervenute. Gli arbitri hanno condannato la committente al pagamento di ingenti somme. La concessionaria ha impugnato il lodo eccependo l'incompetenza arbitrale e contestando le somme per i ritardi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso principale e quello incidentale. Chi concorre alla nomina del collegio arbitrale accetta la modifica dell'accordo originario e non può denunciare la nullità del lodo.
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Clausola compromissoria nulla: la Cassazione riafferma il giudice ordinario
Un gruppo di soci ha citato in giudizio una socia per mancato pagamento di spese e per chiederne l'esclusione. La socia ha invocato una clausola compromissoria nello statuto, che prevedeva l'arbitrato. Il Tribunale di primo grado ha rimesso la causa agli arbitri. La Corte di Cassazione ha invece dichiarato nulla la clausola compromissoria, poiché conferiva ai soci il potere di nominare gli arbitri, violando il principio di imparzialità. La controversia deve quindi essere decisa dal giudice ordinario, riaffermando la competenza del Tribunale.
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Contratto autonomo di garanzia e limiti all’escussione abusiva
Una società venditrice stipula una fornitura internazionale rilasciando una fideiussione bancaria a prima richiesta. L'acquirente lamenta guasti e attiva la tutela economica. La banca paga e addebita i costi alla venditrice. L'impresa cita in giudizio sia l'acquirente sia la banca, denunciando l'escussione abusiva e chiedendo la restituzione del denaro. I giudici di merito respingono la domanda rilevando d'ufficio un difetto di giurisdizione e una clausola di rinuncia alle contestazioni. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della venditrice. Gli Ermellini chiariscono che la contumacia del convenuto non consente al giudice di rilevare d'ufficio la clausola arbitrale estera. Inoltre, nel contratto autonomo di garanzia, nessuna clausola contrattuale può impedire alla banca o al debitore di sollevare l'exceptio doli per fermare una richiesta di pagamento fraudolenta o in malafede.
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Arbitrato e PA: Responsabilità e Concorso Colposo
Un'Azienda Costruttrice stipulò una convenzione urbanistica con un Comune per sviluppare un'area. Il Comune rilasciò permessi di costruzione, ma l'area risultò poi inedificabile per vincoli stradali. L'Azienda avviò un arbitrato per il risarcimento danni. La Corte di Cassazione ha confermato che le controversie su diritti soggettivi derivanti da convenzioni urbanistiche, anche se rientranti nella giurisdizione esclusiva amministrativa, possono essere deferite all'arbitrato. Ha inoltre ribadito il concorso colposo dell'Azienda, riducendo il risarcimento. La sentenza chiarisce i limiti dell'Arbitrato e Pubblica Amministrazione.
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Clausola compromissoria: quando una legge mai in vigore annulla l’arbitrato
Un Comune e un Automobile Club stipulano un accordo per la gestione dei parcheggi, includendo una clausola compromissoria per risolvere eventuali liti tramite arbitrato. Gli arbitri condannano il Comune al pagamento. Il Comune impugna il lodo, e la Corte d'Appello lo annulla, ritenendo la clausola compromissoria nulla per violazione di una norma che vietava tali patti alle pubbliche amministrazioni (Art. 3, comma 19, L. 244/2007). L'Automobile Club ricorre in Cassazione. La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, accoglie il ricorso, affermando che la norma invocata dalla Corte d'Appello non era mai entrata in vigore. La sentenza viene cassata e rinviata per un nuovo esame.
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Clausola compromissoria valida: i privati perdono contro la PA
Alcuni proprietari terrieri hanno contestato l'inerzia di una Provincia e di due Comuni nell'attuare un accordo preliminare per la realizzazione di un centro termale. Il Consiglio di Stato ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo a causa della presenza di una clausola compromissoria nell'accordo. La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, rigettando il ricorso dei privati. La Suprema Corte ha stabilito che le attività contestate (deposito, pubblicazione e convocazione) hanno natura meramente esecutiva e strumentale, non implicando l'esercizio di poteri autoritativi pubblici. Di conseguenza, le posizioni giuridiche dei privati consistono in diritti soggettivi disponibili, rendendo pienamente valida ed efficace la clausola compromissoria per deferire la controversia ad arbitri privati.
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Dichiarazione di fallimento: la garanzia vince sull’arbitrato
Una società cede le proprie quote garantendo l'acquirente da future passività. A seguito di un'ispezione fiscale, l'amministrazione finanziaria emette pesanti accertamenti. Di fronte al disinteresse della venditrice, l'acquirente aderisce alla rottamazione delle cartelle esattoriali e chiede il rimborso attivando la garanzia contrattuale. Ottenuto un sequestro conservativo sull'unico immobile della venditrice, l'acquirente ne chiede la dichiarazione di fallimento. La Corte di Cassazione conferma la dichiarazione di fallimento, stabilendo che il giudice fallimentare può accertare in via provvisoria (incidenter tantum) il credito del richiedente, anche in presenza di una clausola arbitrale. Inoltre, lo stato di insolvenza è provato dalle enormi perdite accumulate e dall'inattendibilità dei bilanci della società debitrice.
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Clausola compromissoria societaria: arbitri battono tribunale
Un socio accomandante ha citato in giudizio il socio accomandatario e la società per ottenere la revoca dell'amministratore e il risarcimento dei danni da mala gestio, lamentando la mancata presentazione del rendiconto e la mancata distribuzione degli utili. I convenuti hanno eccepito l'incompetenza del tribunale in favore dell'arbitrato, come previsto dallo statuto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del socio, confermando la validità della clausola compromissoria societaria. La Corte ha chiarito che le contestazioni riguardanti la violazione dei doveri dell'amministratore e il risarcimento dei danni coinvolgono diritti patrimoniali disponibili dei soci. Di conseguenza, tali controversie rientrano pienamente nell'ambito di applicazione dell'arbitrato e non possono essere sottratte alla competenza degli arbitri privati.
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