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Art. 696-bis Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 696-bis Codice di Procedura Civile

Clausola Foro Esclusivo: Contratto Firmato, Tribunale Sbagliato
Un acquirente cita in giudizio il fornitore per vizi del prodotto nel Tribunale della propria città. Il fornitore si oppone, sostenendo la competenza del Tribunale indicato nel contratto tramite una clausola di foro esclusivo. L'acquirente riteneva la clausola invalida perché troppo generica e non specificamente approvata. La Corte di Cassazione ha dato ragione al fornitore, rigettando il ricorso. Ha stabilito che per la validità della clausola di foro esclusivo è sufficiente una chiara ed inequivocabile manifestazione di volontà delle parti, come l'uso del termine 'esclusivo', senza bisogno di formule sacramentali. Tale clausola si estende a tutte le controversie derivanti dal contratto, incluse le azioni di garanzia per vizi, confermando la competenza del Tribunale scelto dalle parti.
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Liquidazione CTU: stop al decreto dopo la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto di Liquidazione CTU emesso da un Tribunale dopo che il giudizio di merito era già stato definito con ordinanza. Il caso nasce da una controversia per responsabilità medica in cui, dopo la chiusura del procedimento sommario e la regolamentazione delle spese, il giudice aveva tardivamente liquidato i compensi ai periti. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice perde il potere di emettere tali decreti una volta che la causa è conclusa, rendendo l'atto abnorme. La Liquidazione CTU deve quindi avvenire prima della sentenza finale, altrimenti il professionista dovrà agire con un ordinario decreto ingiuntivo.
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Accertamento Tecnico Preventivo: chi paga le spese?
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento che poneva le spese di un Accertamento Tecnico Preventivo a carico solidale di tutte le parti coinvolte. La Suprema Corte ha ribadito che, per questa tipologia di procedimento, le spese devono essere anticipate esclusivamente dalla parte richiedente in virtù del principio di causalità. La parola_chiave Accertamento Tecnico Preventivo non ammette deroghe su questo punto, poiché la liquidazione definitiva delle spese avverrà solo nel successivo giudizio di merito, dove si applicheranno i criteri ordinari della soccombenza.
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Obbligo di ripristino: l’inquilino deve pagare?
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un conduttore che aveva apportato modifiche a un immobile commerciale. L'ordinanza chiarisce l'obbligo di ripristino a carico dell'inquilino, anche per opere necessarie alla sua attività, se previsto dal contratto e in assenza del consenso del locatore. La Corte ha confermato la condanna al risarcimento, correggendo però un errore di calcolo del giudice d'appello che aveva duplicato una voce di danno, distinguendo tra errore materiale ed 'error in iudicando'.
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Responsabilità terrazzo: chi paga i danni da infiltrazioni?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29916/2023, ha affrontato un caso di danni da infiltrazioni provenienti da un terrazzo ad uso esclusivo con funzione di copertura. La Corte ha confermato la responsabilità solidale tra il proprietario esclusivo del terrazzo, in qualità di custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., e il Condominio, per l'omessa manutenzione delle parti comuni. L'ordinanza chiarisce che la delibera di esecuzione dei lavori, se non attuata prima dell'azione legale, non esclude la condanna alle spese per il principio di soccombenza virtuale. Di conseguenza, la responsabilità terrazzo per i danni è condivisa.
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Spese ATP: chi paga? La Cassazione chiarisce la regola
Una società era stata erroneamente condannata a pagare i costi di un Accertamento Tecnico Preventivo da essa non richiesto. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che le spese ATP devono essere anticipate dalla parte che avvia il procedimento, a prescindere da una valutazione preliminare sulla colpa. La ripartizione finale dei costi avverrà solo nell'eventuale successivo giudizio di merito.
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