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Art. 68 Codice Penale — Anno 2026

Altri anni per Art. 68 Codice Penale

Precedenti e non occasionalità dello spaccio: nessun automatismo
Le forze dell'ordine hanno fermato un uomo mentre vendeva una modesta dose di hashish e ne nascondeva ulteriori trentatré grammi. Il Tribunale lo ha condannato per cessione di lieve entità, applicando sia la recidiva specifica sia l'aggravante per la non occasionalità dello spaccio introdotta dalle recenti riforme. I giudici di merito hanno desunto tale aggravante dai soli precedenti penali dell'imputato, disponendo anche il ritiro della patente mai conseguita. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso sul punto dell'aggravante. Gli Ermellini hanno chiarito che i precedenti penali non bastano a dimostrare la reiterazione materiale delle azioni. La non occasionalità richiede una verifica concreta sulle modalità del fatto e non ammette duplicazioni sanzionatorie con la recidiva. La Suprema Corte ha quindi annullato la condanna limitatamente all'aggravante con rinvio per un nuovo giudizio.
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Contraffazione di brevetto: copiare peggio non salva dalla condanna
Il titolare di un brevetto per un estrattore di fondi di caffè ha citato in giudizio un'azienda che produceva un dispositivo simile. La copia presentava una modifica tecnica, una base piatta invece che conica, che la rendeva meno efficiente del prodotto originale. I giudici di merito avevano escluso la violazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: la contraffazione di brevetto sussiste anche quando la copia viene realizzata con modifiche peggiorative e prive di originalità. Introdurre un difetto per rendere un prodotto meno funzionale non è sufficiente a evitare la condanna per violazione del brevetto. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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