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Art. 67 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 67 Codice Civile

Eredità e sovraindebitamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che un erede che accetta l'eredità con beneficio d'inventario non può accedere alle procedure di sovraindebitamento per ristrutturare i debiti del defunto. La ragione è che, grazie al beneficio d'inventario, l'erede non si trova personalmente in uno stato di crisi o insolvenza, requisito essenziale per avviare tale procedura. Il caso riguarda la compatibilità tra eredità e sovraindebitamento.
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Convocazione assemblea condominio: l’email non basta
Una società impugnava una delibera condominiale sostenendo di non aver ricevuto l'avviso di convocazione, spedito tramite email ordinaria sulla base di un precedente accordo. Sebbene i tribunali di primo e secondo grado avessero dato ragione al condominio, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. Ha stabilito che le modalità di convocazione assemblea condominio previste dalla legge (PEC, raccomandata, fax, consegna a mano) sono inderogabili e non possono essere sostituite da una semplice email, neppure con il consenso del condomino, poiché tutelano interessi collettivi.
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Sospensione cautelare dipendente: motivazione legittima
Un dipendente pubblico, rinviato a giudizio per reati connessi al servizio, impugnava la sospensione cautelare disposta dall'amministrazione per carenza di motivazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che la motivazione è sufficiente se richiama il rinvio a giudizio, la gravità dei fatti e la loro attinenza al rapporto di lavoro, al fine di tutelare l'immagine dell'ente. La sospensione cautelare dipendente pubblico non richiede una motivazione analitica come un atto amministrativo.
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Rinuncia al ricorso: come si estingue una causa
Una condomina impugna due delibere di un supercondominio per vizi nella votazione. Dopo aver perso in primo e secondo grado, ricorre in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, le parti presentano una rinuncia al ricorso congiunta. La Suprema Corte, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio senza decidere nel merito e senza statuire sulle spese, poiché l'accordo di rinuncia le preclude.
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Impugnazione delibera supercondominio: chi può agire?
Un singolo condomino ha impugnato una delibera dell'assemblea dei rappresentanti di un supercondominio. La Corte di Cassazione, pur rigettando il ricorso nel caso specifico, ha corretto la motivazione dei giudici di merito. Ha stabilito un principio fondamentale sull'impugnazione delibera supercondominio: ogni condomino ha il diritto di impugnare, a condizione che il rappresentante del proprio condominio sia risultato assente, dissenziente o astenuto. Nel caso in esame, il ricorso è stato respinto perché il rappresentante aveva votato a favore della delibera.
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Delibera supercondominio: annullabilità, non nullità
La Corte di Cassazione chiarisce un punto fondamentale sulla validità della delibera supercondominio. In un caso riguardante la mancata nomina del rappresentante di un edificio in un supercondominio con più di 60 partecipanti, la Suprema Corte ha stabilito che tale vizio procedurale non comporta la nullità della delibera, bensì la sua semplice annullabilità. La decisione ribalta i giudizi di merito e specifica che la sanzione per la mancata nomina è il ricorso all'autorità giudiziaria per la designazione, non l'invalidità assoluta delle decisioni prese. Viene inoltre precisato che un singolo condomino può impugnare la delibera solo se il rappresentante del suo edificio era assente, dissenziente o astenuto.
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Creditor colpevole: quando può opporsi al piano
Una società finanziaria, considerata 'creditor colpevole' per aver contribuito al sovraindebitamento di un consumatore, si è vista dichiarare inammissibile il reclamo contro il piano di ristrutturazione del debito. La Corte di Cassazione ha chiarito che il creditor colpevole può sempre contestare la legittimità del piano (es. la mancanza di buona fede del debitore), essendo preclusa solo l'opposizione basata sulla mera convenienza economica. La sentenza è stata annullata con rinvio.
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