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Art. 669-duodecies Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 669-duodecies Codice di Procedura Civile

Competenza funzionale opposizione: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Cassazione stabilisce che la competenza funzionale opposizione a decreto ingiuntivo (art. 645 c.p.c.) non è derogabile. Se nel giudizio viene chiamata in causa un'amministrazione statale, il giudice deve separare le cause, trattenendo l'opposizione e trasferendo solo la domanda di garanzia al foro erariale competente.
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Onere della prova pagamento: la Cassazione chiarisce
Due legali chiedono il pagamento di compensi, ma i clienti eccepiscono di aver già pagato. La Cassazione chiarisce che spetta al debitore l'onere della prova del pagamento specifico e non al creditore dimostrare una diversa imputazione, cassando la decisione del Tribunale.
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Improcedibilità impugnazione: notifica tardiva
La Corte di Cassazione chiarisce che il deposito tardivo della prova di notifica dell'atto di appello comporta l'improcedibilità dell'impugnazione. Nel caso di specie, un professionista aveva appellato una sentenza, ma aveva depositato la ricevuta di notifica telematica solo con la memoria di replica, ben oltre i termini di costituzione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso di una società di telefonia, cassando la sentenza d'appello e dichiarando l'improcedibilità del gravame originario, sottolineando la perentorietà dei termini processuali.
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Mancata esecuzione dolosa: quando è reato?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32028/2024, interviene sul reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Il caso riguardava il legale rappresentante di un'impresa edile che aveva sospeso i lavori di consolidamento ordinati da un'ordinanza cautelare. La Corte ha annullato la condanna al risarcimento dei danni, ribadendo un principio fondamentale: il reato non sussiste se la prestazione ordinata è 'fungibile', ovvero se può essere eseguita da un'altra persona o impresa, venendo meno la necessità della collaborazione dell'obbligato.
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Inammissibilità ricorso cassazione: requisiti formali
Una società edile si opponeva a un atto di precetto basato su un'ordinanza cautelare. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la società ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione, evidenziando gravi carenze formali, mancanza di specificità dei motivi e l'errato tentativo di modificare nel giudizio di opposizione il merito del titolo esecutivo. La decisione sottolinea il rigore con cui vengono valutati i requisiti di ammissibilità in sede di legittimità.
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Obblighi fungibili: No a sanzioni se li fa un terzo
Una proprietaria viene condannata a mettere in sicurezza una scarpata. La Cassazione annulla la sentenza d'appello su un punto cruciale: le sanzioni per l'inadempimento non si applicano agli obblighi fungibili, cioè quelli che possono essere eseguiti da terzi. La Corte ha inoltre rilevato un difetto di pronuncia su altre domande della proprietaria.
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Liquidazione compenso avvocato: decisum o disputatum?
Un avvocato ha richiesto il pagamento dei propri compensi a un ex cliente. Il Tribunale ha liquidato una somma inferiore basandosi sull'importo effettivamente ottenuto dal cliente nella causa (decisum). L'avvocato ha fatto ricorso in Cassazione, che ha accolto le sue ragioni. La Suprema Corte ha stabilito che la liquidazione del compenso avvocato deve basarsi sul valore della domanda iniziale (disputatum), a meno che questa non sia palesemente sproporzionata. Inoltre, il giudice deve sempre motivare la decisione di non aumentare il compenso in caso di più parti avversarie.
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