La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32028/2024, interviene sul reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Il caso riguardava il legale rappresentante di un'impresa edile che aveva sospeso i lavori di consolidamento ordinati da un'ordinanza cautelare. La Corte ha annullato la condanna al risarcimento dei danni, ribadendo un principio fondamentale: il reato non sussiste se la prestazione ordinata è 'fungibile', ovvero se può essere eseguita da un'altra persona o impresa, venendo meno la necessità della collaborazione dell'obbligato.
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