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Art. 669-duodecies Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 669-duodecies Codice di Procedura Civile

Muri a Secco: La Cassazione e l’Esecuzione Provvedimenti Possessori
La Corte di Cassazione ha chiarito le modalità di esecuzione provvedimenti possessori. Il caso riguardava alcuni proprietari che si opponevano a un "preavviso di accesso" per la demolizione di muri a secco, richiesto da un'azienda in base a un ordine possessorio. La Cassazione ha stabilito che l'attuazione di un interdetto possessorio non segue le regole dell'esecuzione forzata ordinaria. Non è quindi possibile notificare un precetto o un "preavviso di accesso" per obblighi di fare. Ogni contestazione deve avvenire all'interno dello stesso giudizio possessorio. L'opposizione all'esecuzione è stata dichiarata inammissibile. La Cassazione ha rigettato il ricorso dei proprietari, compensando le spese legali data la novità della questione.
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Garanzia Legale: Officina Libera o Vincolata? La Cassazione Chiarisce
Un proprietario di autocarro ha ottenuto un ordine giudiziale per la sostituzione di un cambio difettoso con uno nuovo. L'officina incaricata non ha ottemperato. Il proprietario ha quindi acquistato e fatto installare il cambio presso un'altra officina, chiedendo il rimborso. Il Tribunale ha revocato l'ingiunzione di pagamento, sostenendo che l'installazione doveva avvenire tramite un'officina "autorizzata" del produttore, interpretando restrittivamente il provvedimento cautelare. La Corte di Cassazione ha cassato questa decisione. Ha stabilito che l'espressione "altra officina autorizzata" non implica necessariamente un'officina della rete ufficiale del produttore, se il provvedimento non lo specifica. La Garanzia legale non viene meno per aver scelto un'officina competente.
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Ordinanza possessoria: no all’esecuzione forzata comune
Un proprietario ottiene un provvedimento giudiziario per rimuovere opere abusive realizzate dal vicino sul proprio terreno. Ritenendo l'adempimento incompleto, il beneficiario notifica un precetto e avvia una procedura esecutiva standard. Il vicino si oppone sostenendo di aver eseguito le disposizioni. La Suprema Corte accerta che l'ordinanza possessoria non tollera l'ordinaria esecuzione forzata con precetto. La concreta attuazione del comando spetta in via esclusiva al medesimo magistrato che ha trattato la fase cautelare iniziale. La Corte dichiara quindi inammissibili sia l'azione esecutiva intrapresa sia la relativa opposizione all'esecuzione.
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Spese nel reclamo cautelare: stop al ricorso in Cassazione
Una società di leasing ottiene un provvedimento d'urgenza per il rilascio di un immobile nei confronti di un'impresa costruttrice. Durante l'attuazione, alcuni occupanti eccepiscono l'esistenza di un contratto di locazione. Il tribunale dispone l'esecuzione e, in sede di reclamo cautelare, limita il rilascio alla sola impresa costruttrice, condannando quest'ultima alle spese legali del procedimento. L'impresa costruttrice propone ricorso straordinario per Cassazione contro la decisione sulle sole spese di lite. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. I giudici stabiliscono che l'ordinanza emessa a seguito di reclamo cautelare è priva dei requisiti di definitività e decisorietà, impedendo l'impugnazione in sede di legittimità anche se limitata alla sola regolamentazione delle spese processuali.
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