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Art. 615-bis Codice Penale — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 615-bis Codice Penale

Videosorveglianza in condominio: la sicurezza privata non batte la privacy
La Corte di Cassazione affronta il tema della videosorveglianza in condominio installata da un privato. Due condomini avevano posizionato telecamere nella loro proprietà privata, ma con un angolo di ripresa che includeva le aree comuni. Il Condominio ha agito in giudizio per ottenerne la rimozione. La Cassazione ha stabilito che l'installazione è illegittima. La ripresa delle parti comuni da parte di un singolo condomino è permessa solo se strettamente limitata alla propria area di pertinenza. Un'estensione è ammissibile solo in presenza di un rischio concreto e provato, e deve rispettare i principi di necessità e proporzionalità, bilanciando il diritto alla sicurezza con quello alla privacy degli altri residenti.
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Diritto di transito: interpretazione e limiti del termine
La Corte di Cassazione interviene su una disputa riguardante un diritto di transito. Il caso verte sulla corretta interpretazione del termine "transito" in un atto di divisione immobiliare: se si riferisca solo al passaggio pedonale o anche a quello veicolare. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva escluso il passaggio di veicoli, stabilendo che il giudice di merito deve compiere un'analisi più approfondita della volontà delle parti espressa nell'atto. È stata invece confermata la decisione che ordinava la rimozione di una telecamera di sorveglianza privata perché inquadrava aree condominiali, violando la privacy.
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