Un ex custode di teatro ha continuato ad occupare un alloggio di servizio anche dopo aver cambiato mansioni e datore di lavoro. Le aziende proprietarie hanno chiesto il rilascio dell'immobile e un risarcimento. Il lavoratore ha contestato l'occupazione senza titolo, sostenendo la mancanza di identificazione catastale dell'immobile. I giudici di merito hanno riconosciuto l'occupazione abusiva e il diritto al risarcimento. La Cassazione ha confermato queste decisioni, ribadendo che la mancanza di dati catastali non giustifica l'occupazione senza titolo e non incide sulla validità della richiesta di rilascio. Il lavoratore ha perso la causa, dovendo pagare le spese legali e l'indennità.
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