Un uomo, condannato per rapina aggravata, ha presentato ricorso tramite il proprio difensore lamentando una errata valutazione delle prove. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché depositato oltre i termini di legge. La sentenza d'appello era stata pubblicata con motivazioni depositate entro i novanta giorni previsti; di conseguenza, il termine ultimo per impugnare scadeva il 26 maggio 2022. Il difensore ha invece depositato l'atto il 27 maggio 2022, con un solo giorno di ritardo. A causa di questo ricorso in Cassazione tardivo, la Suprema Corte non ha potuto esaminare i motivi di merito, ha respinto la richiesta e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
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