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Art. 493 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 493 Codice di Procedura Civile

Espropriazione immobiliare: rinuncia di uno, la vendita continua
Un debitore ha contestato la validità di una procedura di espropriazione immobiliare avviata nel 1991. Dopo la rinuncia del creditore originario, un istituto bancario intervenuto successivamente ha rinnovato la trascrizione del pignoramento. Il debitore sosteneva che l'estinzione della posizione del primo creditore avesse travolto l'intera procedura. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la fine del titolo del creditore originario non blocca l'espropriazione immobiliare se partecipano altri creditori con titoli validi. Questi ultimi possono compiere tutti gli atti necessari, inclusa la rinnovazione della trascrizione del pignoramento. Il debitore perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Prezzo vile e vizi di forma: opposizione al decreto respinta
La Cassazione ha respinto l'opposizione al decreto di trasferimento presentata da due debitori la cui villa era stata venduta all'asta. I debitori lamentavano la vendita separata dell'immobile dai terreni pertinenziali e un prezzo vile. I giudici hanno stabilito che i vizi relativi alla composizione del lotto in vendita dovevano essere contestati impugnando la precedente ordinanza di vendita, non il decreto finale. Inoltre, hanno ribadito che un prezzo basso, derivante dai normali ribassi d'asta, non costituisce 'prezzo vile' in assenza di prove su specifiche anomalie che abbiano turbato la gara. L'opposizione è stata quindi giudicata tardiva e infondata.
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