LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Pagina 6 di 40

Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso in Cassazione: estinzione
Una recente ordinanza della Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso in Cassazione. A seguito della rinuncia della ricorrente principale, accettata dai controricorrenti che hanno a loro volta rinunciato ai ricorsi incidentali, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Le parti avevano concordato la compensazione integrale delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
Una controversia tra una cittadina e un Comune, relativa all'indennità per un vincolo preordinato all'esproprio, giunge in Cassazione. Prima dell'udienza, le parti depositano un atto di rinuncia reciproca ai rispettivi ricorsi. La Corte Suprema, prendendo atto dell'accordo, dichiara l'estinzione del giudizio, con compensazione delle spese legali, chiudendo definitivamente la lite senza una decisione nel merito.
Continua »
Estinzione del giudizio per rottamazione-quater
Un lungo contenzioso tributario, relativo a un accertamento su un'imposta di successione risalente al 1986, si conclude con una ordinanza della Corte di Cassazione. Dopo aver percorso tutti i gradi di giudizio, i contribuenti, nel corso di un procedimento di revocazione, aderiscono alla "rottamazione-quater", definendo il debito con l'Agenzia delle Entrate. A seguito dell'accordo e della rinuncia al ricorso da parte dei contribuenti, la Corte dichiara l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia decennale.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando il giudizio si estingue
Un responsabile della funzione di conformità, sanzionato da un'autorità di vigilanza finanziaria per violazioni normative, ha impugnato la decisione fino in Cassazione. Durante il processo, il ricorrente ha presentato una formale rinuncia al ricorso, che è stata accettata dall'autorità. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che, data l'accettazione, non era necessaria alcuna pronuncia sulle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti e della successiva accettazione delle controparti. L'ordinanza chiarisce che, in caso di accettazione, non vi è luogo a provvedere sulle spese. Inoltre, viene escluso il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura sanzionatoria si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso, e non può essere estesa alla rinuncia.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia senza accettazione
Una società calcistica aveva presentato ricorso in Cassazione contro un'ordinanza che imponeva di oscurare le insegne commerciali del proprio stadio. Successivamente, la società ha rinunciato al ricorso. Poiché la controparte, un Ufficio Territoriale del Governo, non ha accettato la rinuncia, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio e ha condannato la società ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un operatore finanziario, sanzionato dall'autorità di vigilanza, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha formalizzato la rinuncia al ricorso. Poiché l'autorità ha accettato la rinuncia, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, in applicazione delle norme procedurali sulla rinuncia al ricorso.
Continua »
Contributi consortili: estinzione per rinuncia al ricorso
Un ente pubblico contestava il pagamento di contributi consortili, sostenendo la mancanza di un beneficio diretto e specifico alle proprie infrastrutture. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, l'ente ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, ha aderito a una definizione agevolata dei carichi pendenti e ha rinunciato al ricorso. La controparte ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza entrare nel merito della debenza dei contributi consortili, e ha compensato le spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come estingue il giudizio
Un professionista si opponeva a un decreto ingiuntivo per il pagamento di indagini geotecniche. Dopo la reiezione dell'opposizione in primo e secondo grado, in Cassazione le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla rinuncia al ricorso e alla conseguente estinzione del giudizio.
Continua »
Rinuncia al ricorso e spese: la decisione della Corte
Una società ha presentato una rinuncia al ricorso per cassazione in una controversia tributaria. La controparte non ha accettato la rinuncia, chiedendo il rimborso delle spese legali. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, ma ha condannato la società rinunciante al pagamento delle spese. La Corte ha chiarito che, sebbene la rinuncia al ricorso sia efficace anche senza accettazione, la norma che esclude la condanna alle spese si applica solo in caso di accettazione della controparte.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso riguardante un contratto preliminare di vendita immobiliare. I ricorrenti principali, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, hanno rinunciato al ricorso in Cassazione. La controparte, una società fallita, ha accettato la rinuncia, rinunciando a sua volta al proprio ricorso incidentale. Tale accordo ha portato alla chiusura del processo senza una decisione nel merito e senza una pronuncia sulle spese legali.
Continua »
Estinzione del ricorso: cosa succede con la rinuncia
Una società in fallimento aveva impugnato un decreto di un Tribunale. Tuttavia, in Cassazione, ha rinunciato all'appello. Il Comune convenuto ha accettato la rinuncia. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del ricorso e compensato le spese legali tra le parti, chiudendo definitivamente il caso.
Continua »
Estinzione del processo: quando non si pagano spese
La Corte di Cassazione chiarisce che in caso di estinzione del processo per rinuncia al ricorso accettata dalla controparte, non vi è condanna alle spese né l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato. La vicenda trae origine da una controversia di lavoro per licenziamento, dove la società ricorrente ha ritirato il proprio ricorso, ponendo fine alla lite senza costi aggiuntivi.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
Una società ha promosso un ricorso in Cassazione dopo aver perso in primo e secondo grado in una causa immobiliare relativa a una servitù di veduta. Prima della decisione finale, le parti hanno raggiunto un accordo, con la ricorrente che ha rinunciato al ricorso e la controparte che ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione, applicando gli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese, ponendo fine alla controversia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze sulle spese legali
Un caso di rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte dichiara estinto il giudizio e condanna la parte ricorrente, che aveva agito contro una sentenza di revocatoria, al pagamento delle spese legali in favore di uno dei controricorrenti, applicando le norme procedurali sulla rinuncia.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso riguardante un'azione revocatoria. A seguito di un ricorso principale e uno incidentale, tutte le parti hanno reciprocamente rinunciato ai propri appelli prima dell'udienza. La Corte, applicando l'art. 391 c.p.c., ha formalizzato la chiusura del processo, stabilendo che in caso di rinuncia accettata non si procede né alla condanna alle spese né al raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione giudizio di cassazione: il caso pratico
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso. La controversia, nata da un'azione revocatoria di un creditore contro gli eredi del debitore, si conclude senza una decisione nel merito da parte della Suprema Corte dopo che i ricorrenti hanno ritirato il proprio appello e la controparte ha accettato. Questa decisione sancisce l'estinzione del giudizio di cassazione, rendendo definitiva la sentenza d'appello.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come estingue il giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti principali. A tale rinuncia hanno aderito sia la parte controricorrente che la ricorrente incidentale, che ha a sua volta rinunciato al proprio gravame. La decisione si fonda sull'applicazione delle norme del codice di procedura civile che regolano la rinuncia e la conseguente estinzione del processo, senza pronuncia sulle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come estinguere il processo
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso. Nel caso specifico, due ricorrenti avevano impugnato una sentenza relativa a un contratto di vendita. Successivamente, hanno presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalle controparti. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio, senza pronunciarsi sulle spese, e ha ordinato la cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale, liberando l'immobile dal vincolo del contenzioso.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una disputa tra fratelli per il rimborso di spese su un immobile ereditario arriva in Cassazione a seguito di un appello dichiarato inammissibile per tardività. Il ricorrente, che contestava la decisione sostenendo la sospensione dei termini per l'emergenza Covid-19, ha poi effettuato una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Dato che la controparte non si era costituita, non è stata emessa una pronuncia sulle spese processuali.
Continua »