LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 390 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 23 di 28

Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Estinzione del processo: rinuncia e conseguenze
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3935/2024, dichiara l'estinzione del processo a seguito di rinuncia congiunta al ricorso. La decisione chiarisce che in caso di rinuncia congiunta non si provvede sulle spese e non è dovuto l'ulteriore contributo unificato, come previsto dal codice di procedura civile.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Una dipendente pubblica, dopo aver perso in appello una causa per il riconoscimento di mansioni superiori, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia al ricorso, che è stata accettata dall'ente pubblico resistente. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza emettere provvedimenti sulle spese legali o sul raddoppio del contributo unificato, in applicazione delle norme processuali.
Continua »
Rinuncia ricorso Cassazione: effetti e spese legali
Una lavoratrice del settore sanitario, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza d'appello sfavorevole in materia di differenze retributive, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che la rinuncia al ricorso in Cassazione non necessita di accettazione per essere efficace, e ha condannato la parte rinunciante al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si evita il doppio contributo
Una lavoratrice, dopo aver impugnato in Cassazione il rigetto della sua richiesta di conversione di un contratto a termine, ha presentato una rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, chiarendo un punto fondamentale: la rinuncia al ricorso, essendo un evento sopravvenuto, non fa scattare l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato, sanzione prevista solo per le impugnazioni inammissibili, pretestuose o respinte integralmente fin dall'origine.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppia tassa se c’è accordo
Un lavoratore aveva impugnato il rigetto della sua domanda di conversione di un contratto a termine. Nelle more del giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio, specificando che in caso di rinuncia al ricorso per accordo sopravvenuto, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché la sanzione è prevista solo per le impugnazioni pretestuose o dilatorie.
Continua »
Estinzione del processo: accordo tra le parti
Un lavoratore aveva impugnato in Cassazione la sentenza d'appello sfavorevole in una causa per il riconoscimento di una qualifica superiore. Nelle more del giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, a seguito del quale il lavoratore ha rinunciato al ricorso. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, chiarendo che in questi casi non è dovuto il versamento di un ulteriore contributo unificato, previsto solo per i casi di rigetto o inammissibilità.
Continua »
Estinzione del processo in Cassazione: il caso chiave
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. A seguito dell'accettazione della controparte, si verifica l'estinzione del processo senza condanna alle spese né raddoppio del contributo unificato, come previsto dalla normativa. Questo caso, nato da una controversia di lavoro, evidenzia l'importanza degli accordi tra le parti per definire il contenzioso.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e conseguenze legali
Una lavoratrice ha impugnato in Cassazione la sentenza che rigettava la sua richiesta di superiore inquadramento. In pendenza del giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo. La lavoratrice ha quindi rinunciato al ricorso con l'accettazione della società. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, specificando che, in caso di rinuncia accettata, non vi è condanna alle spese e non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché l'estinzione non equivale a un rigetto.
Continua »
Competenza querela di falso: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1611/2024, ha stabilito un principio chiave sulla competenza territoriale per la querela di falso. Anche se i documenti contestati provengono da una causa di lavoro, se la querela è presentata come un'azione autonoma, la competenza segue le regole generali del codice di procedura civile (foro del convenuto) e non quelle speciali del rito del lavoro. La Corte ha rigettato il ricorso di alcuni lavoratori, confermando che l'eccezione di incompetenza sollevata dalla società convenuta era tempestiva e fondata.
Continua »
Carenza di interesse: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1353/2024, ha chiarito che una rinuncia al ricorso, sebbene presentata in modo irrituale (senza le firme richieste), non causa l'estinzione del giudizio ma ne determina l'inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Di conseguenza, la parte che ha rinunciato, in questo caso un ente comunale, è stata condannata al pagamento delle spese legali, poiché il suo atto, pur non formalmente perfetto, ha manifestato in modo inequivocabile la volontà di non proseguire il contenzioso.
Continua »
Prescrizione lavoro: Cassazione conferma la sospensione
Una società di trasporti ha impugnato una sentenza che riconosceva ad alcuni ex dipendenti il diritto a scatti di anzianità maturati anche durante l'apprendistato. In Cassazione, la società ha rinunciato ai motivi principali, contestando solo l'applicabilità della prescrizione. La Corte Suprema ha respinto il ricorso, affermando un principio fondamentale sulla prescrizione lavoro: le riforme del 2012 e 2015, riducendo la stabilità del posto di lavoro, giustificano la sospensione dei termini di prescrizione per i crediti retributivi durante il rapporto, a causa del timore di ritorsioni del dipendente.
Continua »
Rinunzia al ricorso: quando si estingue il processo
Un ente pubblico, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di diritti assicurativi dei propri dipendenti, ha effettuato una rinunzia al ricorso a seguito di un accordo con i lavoratori. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, motivando la compensazione delle spese legali sulla base dell'accordo complessivo raggiunto tra le parti, che includeva la rinuncia ai diritti da parte dei lavoratori.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente raddoppio del contributo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dagli appellanti. La Corte ha stabilito che, in caso di rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato, previsto invece per rigetto o inammissibilità. Le spese legali sono state interamente compensate tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una società, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio una causa per la restituzione di contributi versati a seguito di un'alluvione, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, ha formalizzato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che in questi casi non si applicano sanzioni pecuniarie aggiuntive e non si provvede sulle spese se la controparte non si è costituita.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una lavoratrice aveva promosso un ricorso per cassazione contro una fondazione lirico-sinfonica in merito a una successione di contratti a termine. Prima della decisione della Corte, le parti hanno raggiunto una conciliazione, con conseguente rinuncia al ricorso da parte della lavoratrice. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi nel merito della questione.
Continua »
Estinzione processo per rinuncia: guida completa
Un istituto di credito, dopo aver impugnato una sentenza sfavorevole in materia di demansionamento, ha raggiunto un accordo extragiudiziale con un ex dipendente. A seguito della rinuncia al ricorso accettata dalla controparte, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce che in caso di estinzione processo per rinuncia, la parte che ha impugnato è esonerata dal pagamento del doppio del contributo unificato, poiché tale esito non equivale a un rigetto o a una declaratoria di inammissibilità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una società di management, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza relativa a contributi previdenziali non versati, ha presentato una rinuncia al ricorso. La società aveva infatti aderito a una definizione agevolata, saldando il debito con l'ente previdenziale. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio e ha disposto la compensazione delle spese legali, valorizzando il comportamento collaborativo della ricorrente.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze sulle spese legali
Una società in concordato preventivo presenta una rinuncia al ricorso in Cassazione per sopravvenuta carenza di interesse, a seguito della positiva conclusione della procedura concorsuale. La Corte Suprema dichiara estinto il giudizio ma condanna la società ricorrente al pagamento delle spese legali. La condanna è motivata dal grave e ingiustificato ritardo (quasi cinque anni) con cui è stata comunicata la rinuncia, ritenendo che tale comportamento abbia causato un'inutile prosecuzione dell'attività processuale. Viene inoltre chiarito che in caso di rinuncia non è dovuto il versamento dell'ulteriore contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia e spese legali
Una lavoratrice ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che la condannava a restituire una somma di denaro alla società datrice di lavoro. Durante il processo, ha rinunciato al ricorso e la società ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio. La sentenza chiarisce che, in caso di rinuncia accettata, non si procede alla condanna alle spese legali e la parte ricorrente è esonerata dal pagamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione giudizio per rinuncia: guida completa
Una società di servizi di sicurezza aveva impugnato in Cassazione una sentenza d'appello che la condannava al pagamento di somme a un dipendente. Prima della decisione, la società ha rinunciato al ricorso con l'accettazione della controparte. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, chiarendo che tale esito non comporta il pagamento del doppio del contributo unificato, a differenza del rigetto o dell'inammissibilità.
Continua »