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Art. 372 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 372 Codice di Procedura Civile

Sanzioni Banca d’Italia: il giudicato penale non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'assoluzione in sede penale "perché il fatto non sussiste" non comporta l'annullamento automatico delle sanzioni Banca d'Italia irrogate per i medesimi eventi. La Corte ha chiarito che l'illecito amministrativo, legato alla violazione di norme di vigilanza, e il reato penale sono fattispecie distinte. Pertanto, la validità delle sanzioni amministrative deve essere valutata autonomamente. Il ricorso di un ex dirigente bancario, sanzionato per gravi irregolarità gestionali, è stato respinto.
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Correzione errore materiale: spese di lite, la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio decreto di estinzione di un procedimento. L'errore consisteva nella mancata liquidazione delle spese legali relative alla fase di sospensione della sentenza d'appello. Con questa ordinanza, la Corte accoglie l'istanza di correzione errore materiale, stabilendo che tale procedura è sempre ammissibile, anche per integrare la condanna alle spese relative a fasi procedurali accessorie, purché la richiesta sia specifica e documentata.
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Distanze tra costruzioni: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un costruttore, confermando la condanna alla demolizione di porzioni di un edificio realizzate in violazione delle distanze tra costruzioni. La sentenza ribadisce che le norme nazionali sulle distanze minime prevalgono sui regolamenti locali e non possono essere derogate. La Corte ha inoltre chiarito che, in sede di legittimità, non possono essere presi in esame nuovi documenti volti a dimostrare la carenza di interesse della controparte, specialmente se non ammessi da tutte le parti. Infine, è stato sottolineato come il giudice di rinvio sia vincolato ai principi di diritto enunciati dalla Cassazione e non possa riaprire l'accertamento dei fatti.
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Distanze tra costruzioni: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene su un caso di violazione delle distanze tra costruzioni a seguito della demolizione e ricostruzione di un immobile. La controversia riguardava anche il rifacimento di un impianto fognario condiviso. La Corte ha stabilito che il giudice di merito deve individuare d'ufficio la normativa applicabile in tema di distanze, anche se non indicata dalla parte. Tuttavia, ha cassato la sentenza d'appello perché non aveva specificato quale norma fosse stata violata né aveva approfondito la natura dell'intervento edilizio. Infine, ha affermato il principio secondo cui le spese per opere necessarie alla conservazione di una servitù vanno ripartite tra i proprietari dei fondi in base ai rispettivi vantaggi.
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Giudicato esterno in condominio: la Cassazione decide
Una società impugnava una delibera condominiale che le vietava di adibire il proprio immobile a poliambulatorio. Sebbene la Corte d'Appello le avesse dato ragione, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione accogliendo un'eccezione di giudicato esterno. Un'altra sentenza, divenuta definitiva nel frattempo, aveva già stabilito la legittimità del divieto tra le stesse parti, rendendo incontestabile la questione e dimostrando la forza prevalente di una decisione passata in giudicato.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: oneri del ricorrente
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale della procedura civile: la mancata allegazione della sentenza impugnata con la relata di notifica comporta l'improcedibilità del ricorso in Cassazione. Il caso riguardava una disputa su oneri condominiali, ma la decisione si è concentrata esclusivamente su questo vizio di forma, evidenziando come l'onere probatorio a carico del ricorrente sia inderogabile per consentire alla Corte di verificare la tempestività dell'impugnazione.
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Improcedibilità del ricorso: errore fatale in Cassazione
Una proprietaria di un immobile ha impugnato in Cassazione una sentenza d'appello relativa a una controversia per lavori di ristrutturazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso perché la ricorrente non ha depositato la copia notificata della sentenza impugnata entro il termine perentorio di 20 giorni, un adempimento essenziale che ha reso l'impugnazione proceduralmente inammissibile.
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Termine breve impugnazione: la notifica che conta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine breve impugnazione di 60 giorni. La Corte ha chiarito che il termine decorre dalla prima notifica della sentenza d'appello al procuratore legale, rendendo irrilevante ogni notifica successiva, anche se effettuata ai fini esecutivi. Il caso originario verteva sull'accertamento di una servitù di passaggio.
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Responsabilità venditore costruttore: la guida completa
La Corte di Cassazione chiarisce i confini della responsabilità del venditore costruttore per gravi difetti dell'immobile. Anche se il venditore non ha materialmente eseguito i lavori, può essere ritenuto responsabile ai sensi dell'art. 1669 c.c. se ha mantenuto un potere di direttiva e controllo sull'impresa esecutrice. La sentenza cassa la decisione d'appello che aveva escluso tale responsabilità basandosi sulla sola autonomia formale tra la società venditrice e quella costruttrice, rinviando il caso per un nuovo esame che valuti l'effettivo coinvolgimento del venditore nel processo edilizio.
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Sanzione danno ambientale: comunicazione e termini
Una società operante nel settore dello smaltimento rifiuti è stata multata per un ritardo di 34 giorni nella notifica di una potenziale contaminazione al Prefetto, in violazione degli obblighi di comunicazione previsti per prevenire un danno ambientale. La Corte di Cassazione ha confermato la validità della sanzione, chiarendo che il termine di 24 ore per la comunicazione si applica a tutti gli enti destinatari, senza eccezioni. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il tentativo della società di modificare in appello la base giuridica della propria difesa, ribadendo un importante principio processuale. La decisione sottolinea la rigidità degli obblighi informativi in materia di sanzione danno ambientale.
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Ricorso per Cassazione: quando è improcedibile?
La Cass. Civ., Sez. II, n. 7671 del 19/03/2019, dichiara il ricorso per cassazione improcedibile perché il ricorrente, pur allegando la notifica della sentenza impugnata, non ha depositato la copia autentica con la relata di notifica. La Corte ribadisce che tale onere è inderogabile per dimostrare la tempestività dell'impugnazione secondo il termine breve.
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