L'Imputato era stato condannato per il trasporto e la detenzione di oltre cinquantaquattro chili di marijuana. La difesa ha impugnato la sentenza denunciando la nullità delle operazioni di prelievo dei campioni, eseguite dalla polizia scientifica senza il preventivo avviso al difensore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la campionatura di sostanze stupefacenti effettuata senza garanzie difensive è nulla. Sebbene tale nullità non invalidi il sequestro dell'intera sostanza, essa impedisce di estendere i risultati dell'analisi chimica sul principio attivo all'intero quantitativo sequestrato per contestare l'aggravante dell'ingente quantità. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la sentenza di condanna, rinviando il caso alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
Continua »