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Art. 33-sexies Codice di Procedura Penale — Anno 2023

Altri anni per Art. 33-sexies Codice di Procedura Penale

Provvedimento abnorme del GUP: Giudice blocca processo, Cassazione interviene
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di un Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) che aveva restituito gli atti al Pubblico Ministero in un caso di truffa online. Il GUP aveva escluso l'aggravante della minorata difesa, ritenendo che il reato dovesse procedere con rito semplificato. La Cassazione ha definito questa decisione un **provvedimento abnorme del GUP**, stabilendo un principio chiaro: il giudice non può modificare l'imputazione per evitare l'udienza preliminare e causare un'ingiusta regressione del processo. Il procedimento deve quindi tornare davanti al GUP per la sua naturale prosecuzione.
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Atto abnorme del giudice: no se l’ordine tutela la difesa
La Procura ricorre in Cassazione contro la decisione di un Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) che aveva annullato una notifica e restituito gli atti. Il GUP riteneva necessario tentare la notifica presso la residenza dell'indagato prima di procedere presso il difensore d'ufficio. La Procura ha definito questa decisione un 'atto abnorme del giudice', sostenendo che causasse un'indebita regressione del processo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Ha stabilito che l'ordine di rinnovare una notifica per garantire meglio il diritto di difesa non costituisce un atto abnorme, anche se comporta un ritorno a una fase precedente, perché non crea un blocco insuperabile del procedimento.
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Citazione diretta a giudizio e riforme penali
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della citazione diretta a giudizio in relazione all'inasprimento delle pene per i reati tributari. Un Giudice dell'udienza preliminare aveva restituito gli atti al Pubblico Ministero, ritenendo che per un reato di dichiarazione infedele commesso nel 2017 si dovesse procedere senza udienza preliminare, basandosi sulla pena vigente all'epoca del fatto. La Suprema Corte ha annullato tale decisione, stabilendo che per determinare il rito applicabile conta la pena prevista al momento dell'esercizio dell'azione penale. Poiché la riforma del 2019 ha innalzato le pene sopra la soglia della citazione diretta, l'udienza preliminare era obbligatoria.
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Atto abnorme e stasi del processo penale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale che aveva disposto la restituzione degli atti al Pubblico Ministero, qualificandola come atto abnorme. Il giudice di merito, invece di pronunciarsi sulla fondatezza dell'accusa o su una possibile abrogazione della norma, aveva bloccato il processo ipotizzando genericamente una diversa qualificazione del fatto. La Suprema Corte ha stabilito che tale condotta determina una stasi processuale illegittima e una regressione indebita del procedimento alle indagini preliminari, violando i principi di economia processuale e il divieto di secondo giudizio.
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Imputazione coattiva: non appellabile l’ordine del GIP
Un Pubblico Ministero ha presentato ricorso contro un'ordinanza del GIP che, respingendo la richiesta di archiviazione, imponeva una imputazione coattiva senza aver fissato l'udienza camerale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio secondo cui tale provvedimento non è impugnabile, neppure per vizi procedurali o di competenza, in quanto non genera una stasi processuale irreversibile.
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Provvedimento abnorme: atto del GUP non impugnabile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata contro la decisione del Giudice dell'udienza preliminare (GUP) di non pronunciarsi sull'inutilizzabilità di alcune prove, rinviando la questione al dibattimento. Secondo la Corte, tale atto non costituisce un provvedimento abnorme, poiché l'udienza preliminare non è la sede deputata per tali decisioni, che spettano al giudice del dibattimento. La scelta del GUP non altera la sequenza processuale né crea una stasi insanabile.
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Atto abnorme: Cassazione annulla regressione processo
Un Pubblico Ministero utilizza correttamente la citazione diretta a giudizio per un reato di lesioni stradali. Il Tribunale, erroneamente, dichiara la nullità degli atti e ordina una regressione del procedimento verso l'udienza preliminare, non prevista per quel reato. La Corte di Cassazione interviene, qualificando il provvedimento del Tribunale come un atto abnorme, lo annulla e dispone la prosecuzione del processo nella sua sede corretta, ponendo fine a uno stallo procedurale illegittimo.
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Provvedimento abnorme: quando il giudice eccede i poteri
Il Pubblico Ministero chiede l'archiviazione per un reato procedibile a querela, ma il Giudice di Pace ordina indagini per verificare la volontà della vittima di sporgere querela. La Cassazione ha qualificato tale ordine come un provvedimento abnorme, annullandolo. Il giudice non può ordinare indagini per creare una condizione di procedibilità mancante, ma deve limitarsi a controllare i presupposti della richiesta del PM.
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