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Art. 316-ter Codice Penale — Anno 2025

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Altri anni per Art. 316-ter Codice Penale

Confisca obbligatoria: patteggiamento e annullamento
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento che aveva omesso di disporre la confisca obbligatoria del profitto del reato. Il ricorso del Procuratore è stato accolto perché, anche in caso di accordo tra le parti, il giudice deve applicare le misure di sicurezza obbligatorie per legge, come la confisca ex art. 322-ter c.p. per reati contro la pubblica amministrazione. La causa è stata rinviata al tribunale per la corretta applicazione della misura.
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Impugnazione sentenza non luogo a procedere: Appello
Un procuratore ha presentato ricorso diretto in Cassazione contro una sentenza di non luogo a procedere. La Corte ha riqualificato il ricorso, stabilendo che in caso di impugnazione di una sentenza di non luogo a procedere, l'unico strumento corretto è l'appello. La Cassazione ha chiarito che, a seguito delle riforme legislative, tali sentenze sono appellabili esclusivamente davanti alla Corte d'Appello e non tramite ricorso per saltum, trasferendo di conseguenza gli atti al giudice competente.
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Art. 420-quater c.p.p.: doppio termine prescrizione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di non doversi procedere per un errore nel calcolo del termine finale delle ricerche dell'imputato. Secondo la Suprema Corte, in base all'art. 420-quater c.p.p., tale termine deve essere pari al doppio della prescrizione ordinaria del reato, e non calcolato con criteri diversi. Nel caso di specie, per un reato con prescrizione di 6 anni, il termine corretto per le ricerche è stato fissato a 12 anni.
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Competenza territoriale truffa: il caso CIG Covid
In un caso di presunta truffa sui fondi CIG Covid-19, la Corte di Cassazione ha chiarito i criteri per la competenza territoriale truffa. La Corte ha stabilito che la competenza spetta al giudice del luogo in cui è stata percepita l'ultima erogazione indebita, qualificando il reato come a consumazione prolungata. La decisione sottolinea che il profitto del reato è il risparmio di spesa per la società, la quale ha sede nel luogo dove si radica la competenza.
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Pericolosità sociale: la Cassazione chiarisce i criteri
La Corte di Cassazione ha confermato una misura di prevenzione della sorveglianza speciale nei confronti di un professionista, chiarendo importanti principi sulla valutazione della pericolosità sociale. La Corte ha stabilito che le norme sulle misure di prevenzione non sono soggette al principio di irretroattività, che la valutazione del reddito da attività illecite deve essere complessiva e non esclude chi possiede anche ingenti fonti lecite, e che la collaborazione con la giustizia non è di per sé sufficiente a dimostrare la cessazione della pericolosità attuale.
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Autocertificazione aiuti di Stato: sì alla prova
Un'impresa colpita da un evento sismico nel 1990 ha richiesto un rimborso fiscale, classificabile come aiuto di Stato. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la validità della prova fornita, una semplice autocertificazione, per dimostrare il rispetto dei limiti europei ("de minimis"). La Corte di Cassazione, con una decisione importante, ha stabilito che, nel contesto specifico degli aiuti post-sisma e in un periodo precedente all'attivazione del registro nazionale degli aiuti, l'autocertificazione aiuti di Stato costituisce una prova sufficiente e ammissibile, respingendo così il ricorso dell'amministrazione finanziaria.
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