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Art. 2939 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 2939 Codice Civile

Azione revocatoria ordinaria: casa donata o credito prescritto
Una società creditrice promuoveva un'azione revocatoria ordinaria contro un genitore e la figlia per annullare la donazione di un immobile. Il padre aveva donato la casa dopo aver sottoscritto una ricognizione di debito. In giudizio, la figlia eccepiva la prescrizione del credito paterno. I giudici di merito respingevano la difesa della donna, ritenendola non legittimata a sollevare tale eccezione poiché non direttamente obbligata e considerando il debito confermato da un decreto ingiuntivo non opposto dal genitore. La donataria ricorreva quindi in Cassazione, sostenendo il diritto di ogni terzo interessato di far valere l'estinzione del credito originario. Rilevata l'importanza della questione di diritto, la Corte Suprema ha rimesso la decisione alla pubblica udienza.
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Divisione giudiziale: no al sorteggio con catasto irregolare
Una complessa vicenda ereditaria ha visto contrapposti i cessionari della quota di una comproprietaria e i figli del fratello di quest'ultima. Oggetto della lite è la divisione giudiziale di alcuni immobili. Il Tribunale aveva diviso i beni con attribuzione diretta, ma la Corte d'Appello aveva imposto l'estrazione a sorte e ordinato la regolarizzazione catastale successiva. La Cassazione ha chiarito che il giudice d'appello non può imporre il sorteggio se nessuna parte ha contestato specificamente il criterio di attribuzione diretta usato in primo grado. Inoltre, la conformità catastale è un requisito essenziale che deve sussistere al momento della decisione e non può essere rimandata a una fase successiva. Infine, la Corte ha confermato che la rinunzia all'eredità può essere revocata anche tacitamente tramite una successiva accettazione, e che i terzi comproprietari non possono eccepire la prescrizione di tale diritto.
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