LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2808 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2808 Codice Civile

Iscrizione ipotecaria e prima casa: la Cassazione
Una contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria sulla propria abitazione principale, sostenendo che fosse un atto di esecuzione forzata vietato dalla legge. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, ribadendo un principio consolidato: l'iscrizione ipotecaria non è un atto di espropriazione, ma una misura cautelare alternativa. Pertanto, le tutele previste per la prima casa contro l'espropriazione non si applicano alla semplice iscrizione dell'ipoteca, che rimane legittima.
Continua »
Iscrizione ipotecaria su beni con vincolo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28271/2024, ha stabilito che l'iscrizione ipotecaria da parte dell'agente della riscossione è legittima anche su beni immobili soggetti a vincolo di destinazione ai sensi dell'art. 2645-ter c.c. La Corte ha chiarito che l'iscrizione ipotecaria ha una natura meramente cautelare e non esecutiva, pertanto non è preclusa dal vincolo. La questione dell'impignorabilità del bene potrà essere sollevata solo nell'eventuale successiva fase di esecuzione forzata.
Continua »
Iscrizione ipotecaria fallimento: la data che conta
Una società finanziaria si oppone alla decisione di un tribunale di declassare il suo credito da ipotecario a chirografario nel contesto di un fallimento. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: l'efficacia ventennale dell'iscrizione ipotecaria nel fallimento si valuta alla data di deposito della domanda di ammissione al passivo. Tale momento 'cristallizza' la garanzia, rendendola efficace per tutta la durata della procedura, indipendentemente dalla successiva scadenza del ventennio.
Continua »
Iscrizione Ipotecaria: quando è valida senza preavviso
Una società impugna un'iscrizione ipotecaria sostenendo la mancata notifica delle cartelle esattoriali e l'assenza di un preavviso di esecuzione. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, confermando che l'iscrizione ipotecaria è una misura cautelare che non richiede l'intimazione ad adempiere prevista per l'espropriazione forzata. La Corte ha inoltre ritenuto provata la notifica degli atti presupposti e infondate le altre censure procedurali.
Continua »
Mutuo e disponibilità giuridica: quando è valido?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15172/2024, ha stabilito che un contratto di mutuo si considera perfezionato nel momento in cui la somma viene accreditata sul conto corrente del mutuatario, garantendogliene la disponibilità giuridica. Nel caso esaminato, una famiglia aveva contestato la validità di un mutuo, i cui fondi erano stati usati per acquistare obbligazioni della stessa banca erogante. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'effettiva messa a disposizione dei fondi è sufficiente a rendere valido il contratto, indipendentemente dall'uso successivo che ne viene fatto.
Continua »
Prova presuntiva del credito nel fallimento: la Cassazione
La Cassazione conferma che la titolarità di un credito in un fallimento può essere dimostrata tramite prova presuntiva, anche se l'atto di cessione originale (richiedente forma scritta) non viene prodotto. L'esistenza del trasferimento è un fatto storico provabile con altri indizi, come atti di fusione successivi e visure camerali. Il ricorso del fallimento è stato respinto.
Continua »
Vendita concorsuale: no a cancellazione ipoteca
Una società creditrice ha contestato la cancellazione di un'ipoteca su un immobile venduto dal curatore fallimentare in esecuzione di un contratto preliminare per una prima casa. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che tale operazione non costituisce una "vendita concorsuale" ai sensi dell'art. 108 della Legge Fallimentare e, di conseguenza, non gode dell'"effetto purgativo" che consente di cancellare le ipoteche preesistenti. La Corte ha chiarito che il curatore, in questo caso, adempie semplicemente a un'obbligazione contrattuale del fallito, senza porre in essere una procedura di liquidazione competitiva.
Continua »
Iscrizione ipotecaria con riserva: ricorso inammissibile
Una società cessionaria di un credito ha richiesto un'iscrizione ipotecaria basata su un titolo ottenuto dal creditore originario. A seguito dell'iscrizione con riserva da parte del Conservatore e del rigetto del reclamo in Corte d'Appello, la società ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che il procedimento di iscrizione ipotecaria con riserva rientra nella volontaria giurisdizione. Tali provvedimenti non hanno carattere decisorio e definitivo, pertanto non sono impugnabili con ricorso straordinario, restando salva la possibilità per il creditore di agire in un ordinario giudizio di cognizione per tutelare i propri diritti.
Continua »
Procura speciale Cassazione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito contro la curatela fallimentare di un debitore. La decisione non entra nel merito della controversia (l'opponibilità di un decreto ingiuntivo al fallimento), ma si fonda su un vizio procedurale: l'avvocato del ricorrente non era munito di una valida procura speciale per la Cassazione, agendo sulla base di una procura generale rilasciata anni prima del provvedimento impugnato. La sentenza ribadisce la necessità di un mandato specifico per il giudizio di legittimità.
Continua »
Fondo patrimoniale: ipoteca volontaria vince tutela
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3742/2024, ha chiarito un punto cruciale sul fondo patrimoniale. Se i coniugi concedono volontariamente un'ipoteca su un bene del fondo per garantire un debito, il creditore ipotecario può pignorare quel bene, anche se il debito non è stato contratto per i bisogni della famiglia. L'atto di concedere l'ipoteca, secondo la Corte, prevale sulla generale impignorabilità dei beni del fondo, rappresentando una rinuncia specifica a quella tutela nei confronti del creditore garantito.
Continua »
Litisconsorzio necessario: debitore va citato sempre
Una società di gestione crediti avvia un'espropriazione su un bene dato in ipoteca da un terzo a garanzia di un debito altrui. Il terzo si oppone e i tribunali di merito gli danno ragione, annullando l'ipoteca. La Corte di Cassazione, però, rileva un vizio procedurale fondamentale: il debitore principale non è mai stato parte del giudizio. A causa della violazione del principio del litisconsorzio necessario, la Corte annulla tutte le sentenze precedenti e rinvia la causa al giudice di primo grado per un nuovo processo.
Continua »
Notifica al socio receduto: obblighi fiscali
Un ex socio di una società di persone impugnava atti di riscossione per debiti della società, sostenendo di non aver mai ricevuto le relative cartelle di pagamento, notificate dopo il suo recesso. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica al socio receduto dell'atto impositivo è obbligatoria se il recesso è avvenuto prima della notifica alla società stessa. Tale obbligo è fondamentale per garantire il diritto di difesa del contribuente, che altrimenti non potrebbe contestare la pretesa fiscale.
Continua »
Credito ipotecario scissione: scelta del creditore
Una banca con un credito ipotecario su beni trasferiti tramite scissione societaria a un'altra società, poi fallita, si è vista negare la partecipazione al riparto. La Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che il creditore ha la facoltà di scegliere se insinuarsi al passivo per il debito solidale o intervenire per far valere unicamente il proprio diritto sul bene ipotecato.
Continua »