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Art. 2720 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 2720 Codice Civile

Ratifica della transazione: basta il comportamento senza firma
Un erede ha agito in giudizio per ottenere dal zio il rimborso della metà di una somma versata a un creditore del dante causa. L'accordo iniziale consisteva in una scrittura privata firmata da un solo fratello anche a nome dell'altro. Il tribunale di appello aveva respinto la domanda per assenza di firma o procura scritta. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che la ratifica della transazione non richiede obbligatoriamente la forma scritta per i rapporti obbligatori ordinari. L'approvazione dell'accordo può derivare da comportamenti concludenti o da dichiarazioni resi in giudizio, come l'aver sostenuto di aver già saldato il proprio debito. La Suprema Corte ha cassa la decisione impugnata, rinviando la causa al giudice di merito per valutare tutti gli elementi indiziari.
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Credito Amministratore Condominio: Bilancio in rosso non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sul credito dell'amministratore di condominio. Gli eredi di un ex amministratore chiedevano a un Condominio il rimborso di somme che il loro parente sosteneva di aver anticipato per le spese comuni. La Corte ha chiarito che la semplice approvazione da parte dell'assemblea di un bilancio consuntivo che mostra un disavanzo di cassa non è sufficiente a dimostrare il debito del Condominio verso l'amministratore. Non si tratta di un'automatica ricognizione di debito. Spetta sempre all'amministratore fornire la prova rigorosa e specifica di aver effettuato i pagamenti con fondi personali nell'interesse del Condominio. In mancanza di tale prova, la richiesta di rimborso è stata respinta.
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Azione revocatoria ordinaria: cessione del credito
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un'azione revocatoria ordinaria promossa da un istituto bancario contro la cessione di un credito risarcitorio effettuata da una debitrice a favore di una congiunta. La decisione sottolinea l'insufficienza di una semplice ricognizione di debito per giustificare la natura solutoria dell'atto e l'irrilevanza della solvibilità di altri coobbligati.
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Prova enfiteusi: Catasto non basta, serve l’atto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 247/2026, ha stabilito che per la prova di un rapporto di enfiteusi (o livello) non sono sufficienti i dati catastali o la menzione del diritto in atti di compravendita tra terzi. È indispensabile l'atto costitutivo scritto o un valido atto di ricognizione. Nel caso di specie, un ente ecclesiastico aveva richiesto la devoluzione di alcuni immobili per mancato pagamento del canone, ma la sua domanda è stata respinta in quanto non è stata fornita la prova enfiteusi secondo i requisiti di legge.
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