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Art. 252 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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Altri anni per Art. 252 Codice Civile

Sanzioni amministrative contributi: il termine decorre
Un'azienda si opponeva a un'ingiunzione di pagamento per sanzioni relative a contributi non versati. La Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che per le violazioni depenalizzate, il termine di 90 giorni per la notifica delle sanzioni amministrative contributi decorre dalla data di entrata in vigore della legge di depenalizzazione, qualora l'ente avesse già tutti i dati per procedere. Il mancato rispetto di tale termine comporta l'estinzione dell'obbligo di pagare la sanzione.
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Decadenza sanzioni INPS: il termine di 90 giorni
La Cassazione ha stabilito che la decadenza sanzioni INPS scatta dopo 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di depenalizzazione, se l'ente era già a conoscenza dell'illecito. Il termine per notificare l'omesso versamento di contributi, trasformato in illecito amministrativo, non attende la trasmissione degli atti dalla Procura se questa non è mai avvenuta. La notifica tardiva estingue l'obbligo di pagare le sanzioni.
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Decadenza sanzioni amministrative: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, confermando la decadenza del suo potere sanzionatorio. La vicenda riguarda sanzioni amministrative per omesso versamento di contributi, a seguito di depenalizzazione. La Corte ha stabilito che, in caso di mancata trasmissione degli atti da parte dell'autorità giudiziaria, il termine di 90 giorni per la contestazione decorre dall'entrata in vigore della legge di depenalizzazione, se l'ente possiede già le informazioni per procedere. Questa decisione rafforza i principi di certezza del diritto e tutela del diritto di difesa del cittadino.
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Decadenza sanzioni INPS: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha confermato la decadenza delle sanzioni INPS per omessi versamenti di ritenute previdenziali, in un caso originato da illeciti depenalizzati. La sentenza stabilisce che, in assenza di trasmissione degli atti da parte dell'autorità giudiziaria, il termine perentorio di 90 giorni per la contestazione dell'illecito decorre dalla data di entrata in vigore della legge di depenalizzazione. Questa decisione rafforza la certezza del diritto e la tutela del contribuente contro l'inerzia della pubblica amministrazione.
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Decadenza sanzioni amministrative: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la decadenza della potestà sanzionatoria di un ente previdenziale per mancato versamento di ritenute. La sentenza stabilisce che, in caso di depenalizzazione di un reato, il termine di 90 giorni per notificare la sanzione amministrativa decorre dalla data di entrata in vigore della nuova legge, anche in assenza di trasmissione degli atti da parte dell'autorità giudiziaria. L'ente non ha agito tempestivamente, quindi la sanzione è stata annullata per intervenuta decadenza delle sanzioni amministrative.
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Decadenza riliquidazione pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto la riliquidazione della propria pensione. L'ente previdenziale si è opposto, invocando la decadenza triennale introdotta da una legge del 2011. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza per la riliquidazione pensione si applica anche ai trattamenti pensionistici precedenti alla legge, ma il termine decorre solo dall'entrata in vigore della nuova norma. La decadenza colpisce solo i ratei arretrati maturati oltre il triennio, non il diritto alla pensione ricalcolata per il futuro.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di decadenza triennale per le azioni di ricalcolo pensione, introdotto nel 2011, si applica anche alle pensioni sorte prima di tale data. Tuttavia, il termine non è retroattivo e inizia a decorrere solo dall'entrata in vigore della nuova legge. Questa decadenza ricalcolo pensione limita solo il diritto agli arretrati ultra-triennali, ma non incide sul diritto a ottenere una pensione correttamente calcolata per il futuro, bilanciando così gli interessi del pensionato con l'esigenza di certezza del diritto.
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Pensione lavoratori spettacolo: limiti quota B confermati
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, sostenendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera per la cosiddetta "quota B" non fosse più in vigore. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, ha stabilito che tale limite è ancora applicabile. Inoltre, ha affermato che la decadenza triennale per le azioni giudiziarie si applica anche ai trattamenti pensionistici maturati prima del 6 luglio 2011, data di entrata in vigore della norma che ha introdotto tale termine.
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Termine decadenza sanzioni: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di sanzioni amministrative per omessi versamenti contributivi, poiché notificate dall'ente previdenziale oltre il termine di decadenza sanzioni di 90 giorni. La Corte ha stabilito che, per illeciti depenalizzati, questo termine decorre dall'entrata in vigore della legge di depenalizzazione, qualora l'ente fosse già a conoscenza dei fatti. La decisione sottolinea l'importanza della certezza del diritto e del diritto di difesa del contribuente.
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Ricostituzione della pensione: basta una sola domanda
Un pensionato ha richiesto la ricostituzione della pensione per un errato calcolo dei contributi figurativi, che non includevano i premi di produzione percepiti. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda per la mancanza di una specifica istanza amministrativa preliminare. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la domanda di ricostituzione per motivi contributivi è sufficiente, poiché i contributi figurativi sono calcolati automaticamente dall'ente previdenziale e l'istanza mira proprio a correggere un suo errore.
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Prova Lavoro Agricolo: Onere a Carico del Lavoratore
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una lavoratrice cancellata dagli elenchi agricoli, confermando che la prova del lavoro agricolo spetta interamente a chi ne chiede il riconoscimento. Testimonianze generiche, prive di dettagli su mansioni, orari e retribuzione, sono state ritenute insufficienti. La Corte ha stabilito che l'onere della prova non si inverte a carico dell'ente previdenziale.
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Termine decadenza cessione: la legge non è retroattiva
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18532/2025, ha stabilito un principio fondamentale sul termine decadenza cessione contratto di lavoro. La Corte ha chiarito che il termine per impugnare una cessione di ramo d'azienda, introdotto dalla Legge n. 183/2010, non si applica retroattivamente. Pertanto, per le cessioni avvenute prima dell'entrata in vigore della legge, i lavoratori non perdono il diritto di agire in giudizio per il solo decorso del tempo. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso dei lavoratori, è stata annullata con rinvio.
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Decadenza Cessione Ramo d’Azienda: No Retroattività
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18644/2025, ha stabilito un importante principio in materia di decadenza cessione ramo d'azienda. La Corte ha chiarito che il termine di decadenza per impugnare la cessione, introdotto dalla Legge n. 183/2010, non ha efficacia retroattiva. Pertanto, non si applica ai trasferimenti di ramo d'azienda avvenuti prima dell'entrata in vigore della legge. Nel caso di specie, una lavoratrice aveva impugnato una cessione del 2007, e i giudici di merito avevano erroneamente dichiarato tardiva l'azione. La Cassazione ha cassato la sentenza, affermando che il trasferimento deve essere avvenuto sotto la vigenza della nuova legge perché il termine di decadenza possa operare.
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Massimale pensionabile: la Cassazione e la Quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che il limite massimo alla retribuzione giornaliera, noto come massimale pensionabile, si applica anche al calcolo della cosiddetta "Quota B" delle pensioni per i lavoratori dello spettacolo. Accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale, la Corte ha annullato la precedente decisione della Corte d'Appello, affermando che tale limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema. La Corte ha rigettato sia l'eccezione di giudicato interno che il ricorso incidentale della pensionata.
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Decadenza ratei pensione: la Cassazione chiarisce
Annullando una decisione della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha chiarito due punti cruciali sulle pensioni dei lavoratori dello spettacolo. Ha confermato la validità di uno specifico massimale retributivo giornaliero per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione. Inoltre, ha ribadito che la decadenza ratei pensione di tre anni si applica alle richieste di arretrati, ma solo per le somme maturate oltre il triennio precedente l'azione legale, salvaguardando il diritto alla pensione stessa.
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