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Art. 252 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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Altri anni per Art. 252 Codice Civile

Decadenza impugnazione licenziamento: la Cassazione chiarisce
Una società, dichiarata fallita, ha impugnato un ordine di reintegrazione sostenendo che l'azione della lavoratrice fosse tardiva secondo le nuove norme sulla decadenza impugnazione licenziamento. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per i licenziamenti antecedenti alla riforma del 2010, il nuovo termine per l'appello giudiziale decorreva dal 31 dicembre 2011, salvando così il diritto della lavoratrice. Inammissibile anche il motivo sull'impossibilità di reintegra causa fallimento.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza per il ricalcolo pensione, prevista dalla legge, non elimina il diritto fondamentale a una prestazione pensionistica corretta. L'Ente Previdenziale aveva sostenuto che la richiesta tardiva del pensionato dovesse precludere totalmente il ricalcolo. La Corte ha invece confermato che la decadenza incide solo sugli arretrati maturati oltre il triennio precedente alla domanda giudiziale, salvaguardando il diritto per il futuro e per gli arretrati più recenti, in quanto diritto fondamentale e irrinunciabile.
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Decadenza ricalcolo pensione: cosa dice la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15446/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di decadenza ricalcolo pensione. Ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, confermando che il termine di decadenza triennale previsto dalla legge si applica esclusivamente agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, ma non estingue il diritto del pensionato a ottenere la corretta quantificazione della sua pensione per il futuro. Questa decisione ribadisce la natura fondamentale e irrinunciabile del diritto alla pensione.
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Decadenza cessione ramo d’azienda: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di decadenza per impugnare una cessione di ramo d'azienda, introdotto dalla Legge n. 183/2010, non si applica retroattivamente alle cessioni avvenute prima della sua entrata in vigore. La Corte ha rigettato il ricorso di una società, confermando il diritto dei lavoratori a vedersi ripristinato il rapporto di lavoro. Per un altro gruppo di lavoratori, invece, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per la presenza di un precedente giudicato sulla stessa materia.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. La Corte di Cassazione, riformando le decisioni dei giudici di merito, ha stabilito che la decadenza triennale introdotta nel 2011 si applica anche alle pensioni liquidate prima di tale data. Tuttavia, il termine di decadenza per il ricalcolo pensione decorre non retroattivamente, ma dalla data di entrata in vigore della nuova legge, limitando il diritto solo ai ratei arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza del diritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13441/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decadenza per il ricalcolo pensione: il termine triennale, introdotto nel 2011, si applica anche alle pensioni liquidate prima di tale data. Tuttavia, il termine inizia a decorrere non retroattivamente, ma dalla data di entrata in vigore della nuova legge. La Corte ha chiarito che la decadenza non annulla il diritto al ricalcolo, ma limita solo il recupero degli arretrati ai tre anni precedenti la domanda giudiziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Decadenza pensione: si applica ai diritti precedenti?
La Corte di Cassazione stabilisce che la decadenza pensione, introdotta da una nuova normativa, si applica anche ai trattamenti pensionistici maturati prima della sua entrata in vigore. Tuttavia, il termine di decadenza inizia a decorrere dalla data di vigenza della nuova legge, non retroattivamente. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la sentenza d'appello e chiarendo che il nuovo termine si applica alle situazioni preesistenti, limitando però la recuperabilità dei ratei a quelli maturati nel triennio antecedente la domanda giudiziale.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13451/2024, ha stabilito che il termine di decadenza triennale per le azioni di ricalcolo pensione, introdotto nel 2011, si applica anche alle pensioni con decorrenza anteriore a tale data. Tuttavia, il termine non decorre retroattivamente, ma inizia a partire dalla data di entrata in vigore della nuova legge. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la precedente decisione della Corte d'Appello e rinviando la causa per un nuovo esame alla luce di questo principio sulla decadenza per il ricalcolo pensione.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
L'Ente Previdenziale ricorre in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che aveva accolto la domanda di un pensionato per il ricalcolo della pensione. L'Ente eccepiva la decadenza triennale dell'azione. La Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che la decadenza per il ricalcolo pensione, introdotta nel 2011, si applica solo ai ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale e non estingue il diritto in sé. La nuova norma non è retroattiva.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza triennale, introdotta da una legge successiva all'inizio della pensione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13429/2024, ha stabilito che la decadenza per il ricalcolo pensione si applica anche ai trattamenti già in essere, ma il termine decorre dalla data di entrata in vigore della nuova legge e non retroattivamente. La decadenza, inoltre, riguarda solo i ratei arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, non il diritto al ricalcolo stesso.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo del suo assegno pensionistico. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza triennale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13436/2024, ha stabilito che il termine di decadenza introdotto nel 2011 si applica anche alle pensioni con decorrenza anteriore a tale data, ma il termine decorre dall'entrata in vigore della nuova legge. La decadenza ricalcolo pensione riguarda solo i ratei arretrati maturati oltre il triennio, non il diritto all'adeguamento della pensione per il futuro.
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Decadenza lavoro agricolo: la Cassazione decide
Un lavoratore ha impugnato il disconoscimento del proprio lavoro da parte dell'ente previdenziale. Il tema centrale era il calcolo dei termini per l'appello a seguito di una modifica legislativa sulla decadenza lavoro agricolo. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per le decisioni emesse durante la sospensione della norma sulla decadenza, il termine di 120 giorni per ricorrere in giudizio ricomincia a decorrere da capo dalla data di ripristino della legge. Il ricorso del lavoratore, presentato oltre questa nuova scadenza, è stato dichiarato inammissibile.
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Decadenza triennale pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27582/2025, ha stabilito che la decadenza triennale pensione, introdotta nel 2011, si applica anche ai diritti maturati in precedenza. Contrariamente a quanto deciso dalla Corte d'Appello, il termine decorre dall'entrata in vigore della norma. La decadenza non estingue il diritto, ma limita il recupero dei ratei a quelli dell'ultimo triennio precedente l'azione legale. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Ricalcolo pensione spettacolo: la Cassazione decide
Un pensionato del settore spettacolo ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, contestando i limiti applicati alla cosiddetta "quota B". La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30725/2024, ha stabilito che il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche a tale quota. Ha inoltre confermato il principio della "decadenza mobile", limitando il diritto agli arretrati al triennio precedente la domanda giudiziale. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questi principi.
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Calcolo pensione spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso cruciale riguardante il calcolo pensione spettacolo. La controversia vedeva contrapposti un pensionato del settore e l'ente previdenziale in merito alla corretta metodologia di calcolo della cosiddetta "Quota B" della pensione. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il massimale giornaliero previsto dalla normativa del 1971 (DPR 1420/1971) rimane applicabile, seppur aggiornato, e non è stato abrogato dalle riforme successive. Inoltre, ha chiarito che la decadenza triennale per le richieste di riliquidazione si applica solo ai ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, senza estinguere il diritto alla pensione ricalcolata per il futuro.
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Pensione lavoratori spettacolo: calcolo Quota B
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo, accogliendo il ricorso di un ente previdenziale. La Corte ha stabilito che per il calcolo della "Quota B" della pensione si applica uno specifico massimale giornaliero di retribuzione, come previsto da una normativa del 1971, e non il massimale annuo generale. Inoltre, ha chiarito che la decadenza triennale per le richieste di ricalcolo non estingue il diritto, ma limita solo gli arretrati recuperabili a quelli maturati nei tre anni precedenti la domanda giudiziale.
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Prescrizione indennità mobilità: 10 anni per ricalcolo
Due lavoratori hanno contestato il calcolo della loro indennità di mobilità. La Cassazione ha stabilito che la prescrizione indennità mobilità per il ricalcolo è decennale, non quinquennale, poiché il credito non era stato correttamente liquidato dall'Ente Previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello.
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Decadenza sanzione amministrativa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito il principio sulla decadenza della sanzione amministrativa per omessi versamenti di ritenute previdenziali. In caso di depenalizzazione dell'illecito, se l'autorità giudiziaria non trasmette gli atti all'ente impositore, il termine di 90 giorni per la notifica della violazione decorre dalla data di entrata in vigore della legge di depenalizzazione, qualora l'ente fosse già in possesso dei dati per l'accertamento. La Corte ha rigettato il ricorso dell'ente, confermando l'estinzione dell'obbligazione per decorso del termine.
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Termine notifica illecito: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sul termine di notifica per un illecito depenalizzato. Se l'autorità giudiziaria non trasmette gli atti all'ente preposto alla sanzione (in questo caso, l'INPS), il termine di 90 giorni per la notifica decorre dalla data di entrata in vigore della legge di depenalizzazione, qualora l'ente possieda già autonomamente le informazioni necessarie per procedere. La sentenza sottolinea la prevalenza dei principi di certezza del diritto e di tutela del cittadino rispetto all'inerzia della pubblica amministrazione.
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Decadenza sanzione amministrativa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9022/2025, ha stabilito che la decadenza sanzione amministrativa per l'omesso versamento di ritenute previdenziali, in caso di depenalizzazione del reato e mancata trasmissione degli atti da parte dell'autorità giudiziaria, decorre dalla data di entrata in vigore della legge di depenalizzazione. Se l'ente previdenziale possiede già i dati per contestare la violazione, non può attendere indefinitamente, ma deve agire entro il termine di 90 giorni da tale data, a pena di estinzione del proprio potere sanzionatorio.
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