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Art. 247 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 247 Codice di Procedura Civile

Querela di falso: il cittadino perde contro la notifica del Fisco
Un Contribuente ha proposto una querela di falso contro la relata di notifica di un atto dell'Amministrazione Finanziaria. Il Contribuente sosteneva di non aver mai ricevuto l'atto e di essersi trovato altrove al momento della presunta consegna indicata dal messo. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda, ritenendo provata la regolarità della notifica grazie alle testimonianze dei dipendenti pubblici e agli orari di servizio del messo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Contribuente. I giudici hanno chiarito che la valutazione delle prove spetta esclusivamente al giudice di merito e che i vizi di nullità della notifica non possono essere esaminati nel giudizio di querela di falso, il quale mira unicamente a verificare la falsità materiale o ideologica del documento pubblico.
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Attendibilità teste parente: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31158/2023, ha chiarito un punto cruciale sull'attendibilità del teste parente. In una causa per il mancato pagamento del saldo di una compravendita immobiliare, la Corte ha accolto il ricorso del venditore, censurando la decisione della Corte d'Appello che aveva ignorato la specifica doglianza contro la valutazione di inattendibilità di un testimone, basata unicamente sul suo stretto legame di parentela con una delle parti. La Suprema Corte ha ribadito che, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 248/1974, il vincolo familiare non è di per sé motivo sufficiente per dubitare della credibilità di un teste, e ha cassato con rinvio la sentenza impugnata.
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