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Art. 247 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 247 Codice di Procedura Civile

Testamento Olografo Falso: L’Onere della Prova Ribaltato dalla Cassazione
Un Erede Legittimo ha contestato la validità di un testamento olografo che nominava L'Erede Designato, sostenendo fosse falso. La Corte d'Appello aveva accolto la domanda, basandosi su una consulenza grafica e svalutando le testimonianze. La Cassazione ha annullato questa decisione. Ha ribadito che l'onere della prova della non autenticità del testamento olografo spetta a chi lo contesta. La Corte d'Appello aveva erroneamente risolto il dubbio sulla falsità a favore dell'Erede Legittimo, violando il principio sull'onere della prova. La sentenza è stata rinviata per un nuovo esame, con l'Erede Legittimo che dovrà dimostrare la falsità del documento.
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Scontro sull’appalto: valida la prova testimoniale dei parenti
L'Appaltatore chiede il pagamento del saldo per lavori edili, ma i Committenti eccepiscono vizi dell'opera e chiedono il risarcimento. La Corte d'Appello rigetta la domanda dell'Appaltatore, ritenendo inutilizzabile la testimonianza di un suo parente. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'Appaltatore, stabilendo che la prova testimoniale dei parenti non può essere esclusa a priori o considerata automaticamente inattendibile solo per il legame familiare. Di conseguenza, la Cassazione cassa la sentenza e rinvia alla Corte d'Appello per un nuovo esame dei fatti.
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Abuso di biancosegno: firma in bianco contro parcella d’oro
Un professionista ha chiesto il pagamento di oltre settantamila euro per la progettazione di un edificio, basandosi su un foglio firmato in bianco dal committente. Il committente ha eccepito l'abuso di biancosegno, sostenendo che il foglio doveva servire solo per una consulenza minore. La Cassazione ha rigettato il ricorso del professionista, confermando che il riempimento del foglio in violazione degli accordi (contra pacta) costituisce un semplice inadempimento contrattuale. Di conseguenza, non è necessaria la querela di falso per contestare il documento, ma bastano le normali prove. Il committente vince la causa e il professionista deve pagare le spese legali.
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