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Art. 2435 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2435 Codice Civile

Notifica Fallimento Imprenditore: La Cassazione decide
Un imprenditore individuale ha impugnato la propria dichiarazione di fallimento, sostenendo vizi nella notifica e l'effettivo mancato avvio dell'attività. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la procedura speciale di notifica del fallimento, inclusa quella via PEC, si applica anche all'imprenditore individuale, equiparandolo a quello societario. La Corte ha inoltre ribadito che spetta all'imprenditore l'onere di provare la propria non fallibilità.
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Revocazione ordinanza Cassazione: errore di fatto?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la revocazione di una propria ordinanza. Il ricorrente sosteneva un errore di fatto per l'omesso esame di una memoria difensiva. La Corte ha chiarito che l'omissione non integra un errore di fatto revocatorio se la memoria non introduce elementi fattuali decisivi, ma si limita a riproporre argomentazioni giuridiche. La vicenda trae origine dalla dichiarazione di fallimento di una società, i cui bilanci erano stati depositati solo dopo la sentenza, minandone l'attendibilità.
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Prova fallibilità: bilancio non depositato è valido?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prova della fallibilità di un'impresa non si basa esclusivamente sui bilanci depositati. Con l'ordinanza n. 18141/2024, ha chiarito che un imprenditore può dimostrare di non superare le soglie di fallibilità anche attraverso documenti contabili interni, come un bilancio di verifica, sebbene non depositato al registro delle imprese. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva escluso tale prova a priori, imponendo ai giudici di merito una valutazione complessiva di tutta la documentazione prodotta per accertarne la veridicità.
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