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Art. 2380-bis Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2380-bis Codice Civile

Offerta al pubblico: quando scatta l’obbligo del prospetto?
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione della CONSOB a un direttore commerciale di un istituto di credito per aver promosso una massiccia vendita di azioni proprie della banca senza il prospetto informativo. La Corte ha chiarito che una campagna sistematica e rivolta a un numero indeterminato di clienti, anche se personalizzata, integra una vera e propria offerta al pubblico, facendo scattare l'obbligo di pubblicazione del prospetto a tutela degli investitori.
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Sequestro preventivo: ricorso e limiti in Cassazione
Un imprenditore ha impugnato un'ordinanza di sequestro preventivo per reati tributari. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, fornendo importanti chiarimenti sui limiti dell'impugnazione. In particolare, ha ribadito che solo i terzi contitolari possono contestare il sequestro su beni cointestati e che un nuovo sequestro è possibile se il precedente è stato annullato per vizi procedurali. La sentenza conferma inoltre la natura sussidiaria del sequestro per equivalente e i ristretti margini di sindacato sul 'fumus commissi delicti' in sede di legittimità.
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Responsabilità amministratore: Cassazione e ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'ex amministratrice contro la sentenza che ne affermava la responsabilità per mala gestio di una società fallita. L'ordinanza sottolinea che la carica formale comporta l'assunzione di responsabilità e che i motivi di ricorso devono essere specifici e non meramente ripetitivi delle difese dei gradi precedenti. La Corte ha respinto le eccezioni sulla prescrizione e sulla presunta estraneità ai fatti, confermando l'onere dell'amministratore di provare la correttezza del proprio operato.
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Compenso amministratore: quando è extra? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2396/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un professionista, presidente del C.d.A. di una società in crisi, che richiedeva un compenso extra per attività di consulenza. La Corte ha stabilito che, in assenza di una prova rigorosa, le attività di ristrutturazione svolte in un contesto di grave crisi aziendale rientrano nel mandato gestorio dell'amministratore e non giustificano un compenso amministratore aggiuntivo, essendo già coperte dalla carica sociale.
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