La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza che, oltre alla pena patteggiata, disponeva la confisca allargata di una somma di denaro e misure di sicurezza personali. La Corte ha ritenuto legittima la confisca per la sproporzione tra il denaro e i redditi dichiarati, e ha confermato la corretta valutazione della pericolosità sociale basata sulla gravità dei reati e l'inserimento degli imputati in contesti criminali.
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