LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2087 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 2087 Codice Civile

Demansionamento e risarcimento del danno: vittoria o limite?
Un dipendente con qualifica direttiva cita in giudizio l'ente pubblico datore di lavoro per ottenere il risarcimento dei danni causati dal prolungato svuotamento delle sue mansioni. Dopo precedenti pronunce passate in giudicato che avevano riconosciuto il demansionamento e risarcimento del danno professionale, la Corte d'Appello limita l'indennizzo fino alla data in cui l'ente ha deliberato il riavvio a mansioni adeguate alla categoria, rigettando il danno biologico. Il lavoratore impugna la decisione davanti alla Corte di Cassazione lamentando l'ingiusta limitazione temporale e l'omesso ristoro per la salute. I giudici di legittimità esaminano gli atti ma rilevano un difetto di procedura relativo alla mancata trattazione del controricorso incidentale di una delle parti resistenti. La Suprema Corte rimette quindi gli atti al magistrato relatore per formulare la proposta completa, rinviando la decisione di merito.
Continua »
Mobbing sul Lavoro: Cassazione Rifiuta Ricorso, Azienda Non Responsabile
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una Lavoratrice che denunciava mobbing sul lavoro da parte dell'Azienda. I giudici di merito avevano già escluso sia il mobbing che lo straining, non riscontrando prove di comportamenti discriminatori o ritorsivi e ritenendo le allegazioni troppo generiche. La Cassazione ha confermato questa decisione, ribadendo che la valutazione dei fatti spetta ai giudici di merito e che l'obbligo di sicurezza del datore di lavoro (Art. 2087 c.c.) non implica una responsabilità oggettiva. La Lavoratrice non ha fornito prove sufficienti della condotta colposa dell'Azienda. Di conseguenza, la Lavoratrice ha perso la causa e dovrà pagare le spese legali.
Continua »
Danno differenziale e stress: risarcimento senza INAIL
Una dipendente ha citato in giudizio il proprio datore di lavoro per aver subito un grave stress lavorativo oltre la soglia di tollerabilità. La lesione accertata corrispondeva al 21% di danno biologico civilistico, mentre per i parametri dell'ente previdenziale pubblico il grado di invalidità risultava pari al 5%, ossia sotto la soglia minima indennizzabile del 6%. Il datore di lavoro sosteneva che la lavoratrice non potesse agire per il danno differenziale senza aver prima richiesto l'indennizzo all'ente assicuratore. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'ente, chiarendo che l'azione diretta contro il datore è pienamente legittima anche senza previa richiesta amministrativa, confermando il risarcimento integrale.
Continua »
Competenza territoriale causa di lavoro: conta dove si firma
Tre ex dipendenti hanno promosso un'azione giudiziaria nei confronti dell'azienda datrice di lavoro per ottenere il risarcimento del danno derivante dal mancato lavaggio delle divise aziendali. Il Tribunale inizialmente adito ha dichiarato la propria incompetenza per territorio. I lavoratori hanno quindi presentato ricorso per stabilire la corretta competenza territoriale causa di lavoro. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'impugnazione per due dipendenti a causa del mancato rispetto dei requisiti formali di autosufficienza del ricorso. Diversamente, la Suprema Corte ha accolto la domanda del terzo lavoratore. Il suo contratto risultava infatti sottoscritto ed emesso presso la sede dell'azienda situata nel circondario del primo Tribunale adito. La Cassazione ha quindi confermato la competenza del primo giudice unicamente per questo dipendente, ordinando la prosecuzione della causa.
Continua »
Risarcimento danno usura psico-fisica: no al pagamento automatico
Alcuni dipendenti comunali hanno chiesto al datore di lavoro il pagamento di maggiorazioni per il lavoro domenicale e il risarcimento danno usura psico-fisica per aver lavorato sette giorni su sette senza riposo compensativo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei lavoratori. I giudici hanno chiarito che il danno alla salute non può essere presunto in modo automatico. Anche quando si lavora di domenica o oltre i limiti ordinari, il dipendente deve allegare e dimostrare concretamente il pregiudizio subito e la mancata fruizione dei riposi secondo i turni aziendali. Non basta affermare di aver lavorato di più per ottenere un indennizzo automatico.
Continua »
Lavaggio della divisa aziendale: scontro bloccato in Cassazione
Tre lavoratori hanno fatto causa all'azienda per ottenere il risarcimento dei danni causati dal mancato lavaggio della divisa aziendale. Il Tribunale di Milano ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Napoli. I lavoratori hanno quindi proposto un regolamento di competenza davanti alla Corte di Cassazione. Tuttavia, i giudici della Cassazione hanno rilevato che il ricorso cartaceo non era presente nei fascicoli d'ufficio. Per questo motivo, la Corte ha dovuto rinviare la causa a una nuova udienza per consentire l'acquisizione del documento mancante.
Continua »