LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1891 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Pagina 2 di 2

Altri anni per Art. 1891 Codice Civile

Surrogazione legale: come recuperare un pagamento?
A seguito del crollo di un'opera pubblica, un ente governativo, condannato in primo grado come responsabile civile, paga un risarcimento. Successivamente, la sua responsabilità viene meno in appello. La Cassazione conferma il diritto dell'ente di agire in surrogazione legale contro gli altri professionisti condannati per recuperare la somma, poiché l'obbligo di pagare esisteva al momento del versamento.
Continua »
Polizza decennale postuma: chi può agire in giudizio?
Una società utilizzatrice di un immobile subisce danni a causa di un cedimento strutturale. La questione legale centrale riguarda la natura della polizza decennale postuma stipulata dal costruttore. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di "particolare rilevanza", non essendoci precedenti specifici. Il dubbio è se si tratti di un'assicurazione contro i danni, che legittimerebbe l'acquirente ad agire direttamente contro la compagnia, o di un'assicurazione sulla responsabilità civile del costruttore. La Corte ha quindi rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione approfondita, sospendendo il giudizio sul merito.
Continua »
Mala gestio assicurativa: quando è legittima?
Una società di trasporti ha accusato la propria compagnia assicurativa di mala gestio assicurativa per aver gestito in modo inadeguato un sinistro e aver revocato un'offerta di risarcimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che un'offerta transattiva non equivale a un riconoscimento di debito e che la sua revoca, motivata dal comportamento dell'assicurato (come la mancata restituzione di documenti), non configura una gestione in malafede. La decisione sottolinea l'importanza di valutare la condotta complessiva delle parti.
Continua »
Assicurazione per conto di chi spetta: la Cassazione chiarisce
In un caso di leasing nautico, la Cassazione ha chiarito la disciplina dell'assicurazione per conto di chi spetta. La corte ha stabilito che la società di leasing, in qualità di proprietaria del bene (assicurato), ha diritto a richiedere l'indennizzo direttamente all'assicurazione, senza necessità del consenso dell'utilizzatore (contraente), ribaltando la decisione di merito che aveva erroneamente invertito i ruoli.
Continua »
Legittimazione ad agire: eccezione non tardiva?
Un supercondominio cita in giudizio la propria compagnia assicurativa per un danno patrimoniale causato dalla negligenza dell'amministratore. La Cassazione chiarisce che la mancanza di legittimazione ad agire, intesa come titolarità del diritto, non è un'eccezione processuale soggetta a preclusioni, ma una questione di merito rilevabile in ogni stato e grado del processo. Il ricorso viene rigettato poiché la polizza copriva l'amministratore e non conferiva un'azione diretta al condominio danneggiato.
Continua »
Assicurazione plurima: come si calcola il regresso?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4273/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di assicurazione plurima. In caso di sinistro coperto da più polizze, l'assicuratore che ha risarcito l'intero danno ha diritto di regresso verso gli altri co-assicuratori. La Corte ha chiarito che tale regresso non va calcolato in proporzione ai massimali di polizza, bensì in proporzione all'"indennizzo dovuto" da ciascun assicuratore in base al proprio contratto. Questa decisione risolve un dibattito dottrinale e giurisprudenziale, fornendo un criterio più equo e aderente al dettato normativo dell'art. 1910 c.c.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: rinvio in Cassazione
Una società agricola e i suoi garanti ricorrono in Cassazione contro una banca e un'assicurazione per un caso di leasing. La Corte, prima di decidere nel merito, rileva un problema procedurale cruciale: il patrocinio a spese dello Stato dichiarato dai ricorrenti potrebbe essere stato revocato prima del ricorso. Data la complessità e le implicazioni della questione sull'ammissibilità, la causa viene rinviata a pubblica udienza per un esame approfondito.
Continua »
Nova in appello: limiti e qualificazione del contratto
Una recente ordinanza della Cassazione affronta il tema dei nova in appello, stabilendo che la diversa qualificazione giuridica di un contratto è ammissibile se non richiede nuovi accertamenti di fatto. Il caso riguardava un canone imposto da un concessionario di giochi a un rivenditore. La Corte ha anche chiarito i criteri per definire il mercato rilevante ai fini della valutazione di un abuso di posizione dominante, cassando la precedente decisione e rinviando la causa alla Corte d'Appello.
Continua »
Responsabilità avvocato: negligenza e chance persa
La Corte di Cassazione conferma la condanna di un legale per responsabilità professionale avvocato a causa di una tardiva costituzione in giudizio che ha causato un danno da perdita di chance ai suoi clienti. L'ordinanza rigetta anche la richiesta di manleva nei confronti dell'assicurazione, sottolineando l'obbligo del professionista di dichiarare i rischi noti al momento della stipula della polizza. Il ricorso è stato respinto su tutti i fronti, consolidando principi chiave in materia di negligenza professionale e contratti assicurativi.
Continua »
Copertura assicurativa: familiari esclusi dai terzi
Una donna suesce la società installatrice di un elevatore per un incidente occorso alla madre, lamentando una carente copertura assicurativa. La Cassazione rigetta il ricorso, specificando che la domanda era per inadempimento contrattuale, non per l'indennizzo. Viene inoltre evidenziato che, secondo i giudici di merito, la polizza escludeva i familiari dalla nozione di 'terzi' danneggiati, rendendo la richiesta di rimborso infondata.
Continua »
Polizza decennale postuma: azione diretta acquirente
A seguito di un grave cedimento strutturale, un'azienda utilizzatrice di un immobile ha citato in giudizio il costruttore. Il caso è giunto in Cassazione, dove è stata analizzata la natura della polizza decennale postuma. La Corte ha stabilito che tale polizza configura un'assicurazione contro i danni a beneficio dell'acquirente, conferendogli un'azione diretta contro la compagnia assicurativa. Tale diritto sussiste a condizione che venga accertata la responsabilità del costruttore ai sensi dell'art. 1669 c.c. e che l'azione non sia prescritta. La sentenza di merito è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
Continua »
Assicurazione decennale: cosa copre la polizza?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito la natura e i limiti della polizza di assicurazione decennale postuma obbligatoria per legge. Il caso riguardava la richiesta di un costruttore di essere tenuto indenne dalla propria compagnia assicurativa per i danni lamentati da un condominio a causa di gravi difetti di costruzione. La Corte ha stabilito che l'assicurazione decennale postuma copre i danni materiali diretti all'immobile a beneficio dell'acquirente, ma non la responsabilità civile contrattuale del costruttore. Pertanto, il costruttore non può utilizzare tale polizza per essere manlevato dalle richieste di risarcimento dell'acquirente.
Continua »
Rischio locativo: quando il ricorso è inammissibile
Un conduttore di un immobile commerciale adibito a ristorazione, a seguito di un incendio, ha citato in giudizio la propria compagnia assicurativa per ottenere l'indennizzo previsto da una polizza per "rischio locativo". Le sue richieste sono state respinte sia in primo grado che in appello. La Corte di Cassazione ha dichiarato il successivo ricorso inammissibile, evidenziando gravi carenze procedurali. In particolare, il ricorrente non ha riportato nel suo atto le clausole essenziali del contratto di assicurazione, violando il principio di autosufficienza, e non ha contestato tutte le autonome ragioni giuridiche su cui si fondava la decisione d'appello.
Continua »
Assicurazione per conto altrui: la clausola che esclude
La Corte di Cassazione interviene su un caso di assicurazione per conto altrui, stabilendo la nullità della clausola che attribuisce il diritto all'indennizzo esclusivamente al contraente (conduttore dell'immobile) a discapito dell'assicurato (proprietario). A seguito di un incendio, la compagnia assicurativa aveva liquidato il danno al conduttore. La Corte ha chiarito che il diritto all'indennizzo spetta al titolare dell'interesse assicurato, ovvero il proprietario, rendendo la sua esclusione contrattualmente invalida. La sentenza affronta anche la legittimazione ad agire e l'interruzione della prescrizione.
Continua »
Assicurazione per conto altrui: la clausola è nulla
Un conduttore stipula una polizza per danni all'immobile locato. A seguito di un incendio, il proprietario agisce per l'indennizzo, ma l'assicurazione eccepisce una clausola che riserva l'azione legale al solo conduttore (contraente). La Cassazione interviene, dichiarando nulla tale clausola. La Corte stabilisce che nell'assicurazione per conto altrui, il diritto di agire per l'indennizzo spetta all'assicurato (titolare dell'interesse protetto) e non può essere escluso contrattualmente, poiché ciò snaturerebbe la funzione stessa del contratto assicurativo.
Continua »
Responsabilità del committente: colpa e nesso causale
A seguito di un incendio in un magazzino, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna della società di gestione immobiliare. La sentenza chiarisce che la responsabilità del committente non deriva dalla custodia dell'immobile (art. 2051 c.c.), ma da una colpa specifica (art. 2043 c.c.) per aver affidato lavori pericolosi senza verificare le condizioni di sicurezza, essendo a conoscenza di un impianto antincendio inadeguato. Anche la cooperativa che utilizzava il magazzino è stata ritenuta corresponsabile per aver stoccato merce in eccesso, ostacolando i sistemi di sicurezza.
Continua »
Assicurazione per conto altrui: chi può agire?
La Corte di Cassazione chiarisce i principi dell'assicurazione per conto altrui, come la polizza RC "del capofamiglia". In un caso di danni da infiltrazioni causati dal conduttore di un immobile, la Corte ha stabilito che solo quest'ultimo, in qualità di assicurato-beneficiario, ha il diritto di chiedere l'indennizzo alla compagnia assicurativa. La moglie, pur essendo la contraente della polizza, non ha la legittimazione ad agire. L'appello è stato dichiarato inammissibile anche perché la domanda di garanzia era stata tardivamente proposta solo in secondo grado.
Continua »
Responsabilità del committente: analisi Cassazione
La Corte di Cassazione analizza un complesso caso di responsabilità del committente a seguito di un devastante incendio in un magazzino. L'incendio, causato durante lavori di manutenzione del tetto commissionati da una società di gestione immobiliare, ha sollevato questioni sulla ripartizione della colpa tra l'impresa esecutrice, il committente e la cooperativa che gestiva il deposito. La Suprema Corte chiarisce che la responsabilità del committente non deriva dalla custodia dell'immobile (art. 2051 c.c.), ma da una colpa specifica (art. 2043 c.c.) per aver commissionato un'attività intrinsecamente pericolosa senza verificare le adeguate misure di sicurezza, pur essendo a conoscenza delle criticità dell'edificio (impianto antincendio inadeguato e sovraccarico di merci).
Continua »