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Art. 1891 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1891 Codice Civile

Polizza unit linked: il risparmiatore vince e recupera il capitale
Un risparmiatore affidava i propri capitali a una società fiduciaria, la quale stipulava una polizza unit linked con una compagnia assicurativa straniera. Il valore dell'investimento crollava rapidamente e il cliente recedeva subendo ingenti perdite. L'investitore chiedeva la nullità del contratto per mancanza del contratto quadro prescritto dal testo unico della finanza e la restituzione delle somme con interessi maggiorati. La Corte di Cassazione conferma la nullità del contratto, trattandosi di un prodotto puramente finanziario privo di reale copertura assicurativa. La Corte stabilisce che il fiduciante ha diritto di far valere la nullità e che gli interessi moratori maggiorati si applicano a qualsiasi credito pecuniario azionato in giudizio. La compagnia assicurativa viene così condannata a rimborsare il capitale e a pagare le spese legali.
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Insinuazione al passivo: la banca vince dopo la rapina nel caveau
Una banca, dopo aver subito una rapina nel caveau gestito da una società di vigilanza in subappalto, ha richiesto l'insinuazione al passivo del fallimento di quest'ultima per ottenere il risarcimento dei danni causati dal dipendente infedele. Il Tribunale ha respinto la domanda, ritenendo erroneamente che si dovesse prima individuare il reale debitore in un giudizio ordinario. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della banca, evidenziando che il Tribunale è incorso in un vizio di extrapetizione. Il giudice di merito ha infatti omesso di pronunciarsi sulla reale domanda risarcitoria basata sulla responsabilità extracontrattuale della società per il fatto del dipendente, decidendo invece su una questione diversa. La causa è stata rinviata al Tribunale per un nuovo esame.
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Custodia del veicolo in officina: il cancello aperto costa caro
Un'officina riceve in consegna un'auto per riparazioni, ma durante la pausa pranzo il veicolo viene rubato dall'area esterna, lasciata con il cancello solo accostato. L'assicuratore del proprietario risarcisce il danno e agisce contro l'officina. Quest'ultima chiede di essere sollevata dalla propria assicurazione. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dei soci dell'officina (nel frattempo cessata). La Corte conferma che la custodia del veicolo in officina comporta una precisa responsabilità. L'assicurazione non opera perché il furto è avvenuto senza scasso e con il cancello aperto, violando le condizioni di polizza che richiedevano adeguate misure di chiusura. I soci dell'officina devono quindi pagare il risarcimento di tasca propria.
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Polizza Inoperativa: L’Azienda Risponde per Inadempimento Contrattuale
Due clienti avevano stipulato un contratto con un'azienda di consulenza per una perizia su un mutuo, che includeva una polizza assicurativa per le spese legali. L'azienda di consulenza non pagò il premio, rendendo la polizza inoperativa. I clienti persero la causa e chiesero il rimborso. La Corte d'Appello aveva ritenuto l'azienda responsabile per inadempimento contrattuale, condannandola a risarcire i danni e a restituire le somme, riconoscendo i diritti anche a uno dei clienti che non aveva firmato direttamente ma era parte del rapporto. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'azienda, confermando la sua responsabilità per l'inadempimento contrattuale e l'obbligo di risarcimento.
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Tetto crollato per neve: diniego indennizzo assicurativo confermato
Un proprietario e il suo condominio citano in giudizio un'assicurazione a seguito del crollo di un tetto per il troppo peso della neve. La compagnia nega il risarcimento. La Corte d'Appello dà ragione all'assicurazione basandosi su due motivi: la polizza copriva solo le parti comuni e, soprattutto, non era stata provata la conformità strutturale del manufatto crollato. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che la valutazione sulla prova della conformità strutturale è una questione di fatto, non contestabile in Cassazione. Di conseguenza, il diniego indennizzo assicurativo è diventato definitivo, senza nemmeno dover analizzare la portata della copertura della polizza.
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Assicurazione per conto altrui: chi agisce?
La Corte di Cassazione ha stabilito che nell'assicurazione per conto altrui stipulata per un veicolo in leasing, l'utilizzatore non è legittimato a richiedere direttamente l'indennizzo all'assicuratore. Solo la società di leasing, proprietaria del bene e beneficiaria della clausola di vincolo, possiede tale diritto, a meno di un consenso espresso e specifico. La decisione conferma che i diritti del contratto spettano all'assicurato e non al contraente.
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Responsabilità erariale e civile: cumulo possibile?
Un dirigente di una società pubblica, condannato per danni, invoca la prevalenza del giudizio della Corte dei Conti. La Cassazione respinge, affermando la piena compatibilità tra l'azione per responsabilità erariale e civile, data la diversa natura e finalità dei due giudizi. Rigettati anche i ricorsi sull'interpretazione delle polizze assicurative.
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Motivazione apparente: Cassazione cassa la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello per 'motivazione apparente'. Il caso riguardava una complessa disputa assicurativa a seguito di un incendio in un immobile. I giudici d'appello si erano limitati a copiare le argomentazioni della compagnia assicurativa senza fornire un'analisi critica e autonoma. La Cassazione ha ritenuto che tale modo di operare violi l'obbligo di motivazione, rendendo la sentenza nulla e rinviando il caso per un nuovo esame.
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