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Art. 1856 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1856 Codice Civile

Assegni con firma falsa: banca colpevole ma risarcimento a metà
Un imprenditore e la moglie citavano in giudizio la banca per ammanchi di quarantamila euro, provocati da un collaboratore tramite reiterate operazioni e assegni con firma falsa. I giudici hanno ravvisato la colpa dell'operatore bancario per non aver colto l'evidente contraffazione grafica. Allo stesso tempo, i magistrati hanno applicato il concorso di colpa del cinquanta per cento a carico dei correntisti, rimasti del tutto inerti per oltre due anni e mezzo senza verificare estratti conto o scritture aziendali. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente questo riparto di responsabilità, dichiarando inammissibile l'impugnazione dei clienti. L'istituto di credito versa solo la metà dell'importo indebitamente sottratto, mentre i correntisti sopportano la restante perdita a causa dell'omesso controllo.
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Obbligo di rendiconto della banca: estratti conto fuorvianti
Un cliente ordina alla propria banca di disinvestire quote di un fondo comune. La banca invia i certificati alla società di gestione, la quale versa il ricavato su un conto infruttifero. Poco dopo, un sequestro penale blocca i beni del cliente. Per anni la banca invia estratti conto indicando i titoli ancora in carico, senza specificare che il disinvestimento è avvenuto e che il denaro giace infruttifero. Il cliente chiede il risarcimento per il mancato guadagno. La Corte di Cassazione accoglie le ragioni del cliente, stabilendo che l'obbligo di rendiconto della banca richiede un'informazione completa ed esaustiva. La mera trasmissione di report contabili formalmente corretti, ma fuorvianti nella sostanza, costituisce un inadempimento contrattuale.
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Consegna documenti bancari: niente risarcimento se non li ritiri
Un correntista ha citato in giudizio la propria banca chiedendo il risarcimento dei danni per la mancata conservazione di alcuni assegni bancari che sosteneva essere falsi. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, rilevando che l'istituto di credito aveva effettivamente predisposto la documentazione richiesta, ma il cliente si era rifiutato di ritirarla per non pagare i costi di riproduzione, pari a 110 euro. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del cliente. I giudici hanno chiarito che la banca adempie al proprio dovere di consegna documenti bancari quando mette il materiale a disposizione del cliente. Se quest'ultimo decide autonomamente di non ritirare i documenti per ragioni economiche, non può poi lamentare l'inadempimento della banca né pretendere alcun risarcimento.
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Mandato irrevocabile di pagamento: banca riduce il bonifico
Una società creditrice agisce contro una banca e il suo direttore per ottenere il risarcimento dei danni da lesione del credito. La banca, nonostante avesse ricevuto un mandato irrevocabile di pagamento tramite bonifico da parte del debitore, aveva versato una somma inferiore, sostenendo che l'ordine fosse stato successivamente modificato. I giudici di merito rigettano la domanda, ritenendo che il terzo beneficiario non acquisti un diritto diretto verso la banca mandataria. La Corte di Cassazione, rilevando l'importanza della questione sul mandato irrevocabile di pagamento e sulla responsabilità della banca, decide di non definire la causa in camera di consiglio e dispone il rinvio alla pubblica udienza per una trattazione approfondita.
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