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Art. 1665 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 1665 Codice Civile

Rottamazione cartelle: estinzione del giudizio fiscale
Una società, coinvolta in un lungo contenzioso con l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento, ha aderito alla definizione agevolata, la cosiddetta "Rottamazione cartelle". Avendo presentato rinuncia al giudizio pendente in Cassazione, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce che tale esito, pur non facendo passare in giudicato la sentenza impugnata, sostituisce la controversia con la nuova disciplina derivante dall'adesione alla sanatoria.
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Principio di competenza: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7421/2024, ha chiarito l'applicazione del principio di competenza per la deducibilità dei costi. La Corte ha stabilito che per i costi legati a diritti contenziosi e per gli appalti, la competenza si determina non solo dall'ultimazione dei lavori ma dall'accettazione del committente o dal verificarsi delle condizioni contrattuali. Rigettato invece il ricorso dell'Agenzia delle Entrate sulla PEX per le holding.
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Giudicato esterno: appalto genuino blocca il Fisco
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che il principio del giudicato esterno impedisce di rimettere in discussione la natura di un contratto di appalto, già definito 'genuino' in una precedente sentenza definitiva. Di conseguenza, l'accertamento fiscale basato sulla riqualificazione di tale contratto come somministrazione illecita di manodopera è stato annullato, consolidando la posizione del contribuente per operazioni economiche identiche nel tempo.
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Agevolazione prima casa: termine per vendere dall’atto
Un contribuente ha perso l'agevolazione prima casa per aver venduto l'immobile preposseduto oltre il termine di un anno. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32296/2024, ha stabilito che tale termine decorre inderogabilmente dalla data del rogito del nuovo immobile, e non dal suo completamento o dalla sua effettiva consegna. Il ritardo nei lavori di finitura, essendo una scelta del contribuente, non costituisce causa di forza maggiore.
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Motivazione apparente: sentenza nulla e costi indeducibili
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per motivazione apparente. Il caso riguardava una società di costruzioni a cui erano stati contestati costi non documentati. I giudici d'appello avevano confermato la decisione di primo grado con una formula generica, senza spiegare il proprio ragionamento. La Cassazione ha stabilito che una tale motivazione, pur esistendo graficamente, è di fatto assente e rende la sentenza nulla, rinviando il caso a un nuovo esame.
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