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Art. 1665 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 1665 Codice Civile

Appalto illecito: quando è genuino e quando no?
Un lavoratore, formalmente dipendente di una cooperativa per servizi di archivistica presso un istituto di credito, ha citato in giudizio la banca per ottenere il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato, sostenendo l'esistenza di un appalto illecito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione della Corte d'Appello. È stato stabilito che il contratto di appalto era genuino, poiché la società cooperativa manteneva una propria organizzazione imprenditoriale e un'effettiva gestione del personale, esercitando il potere direttivo e di controllo, nonostante le mansioni fossero svolte presso la sede del committente.
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Appalto di servizi: i criteri per la sua genuinità
Un lavoratore, formalmente dipendente di una cooperativa, ha richiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato con una banca, sostenendo la natura fittizia dell'appalto di servizi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità dell'appalto in quanto la cooperativa manteneva una reale organizzazione d'impresa e un effettivo potere direttivo sul proprio personale, elementi chiave per distinguere l'appalto lecito dalla somministrazione illecita di manodopera.
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Appalto genuino: quando il contratto è lecito
Un lavoratore, formalmente dipendente di una cooperativa, chiedeva il riconoscimento di un rapporto di lavoro con una banca presso cui operava. La Cassazione ha confermato la decisione di merito, ritenendo l'appalto genuino in quanto la cooperativa aveva una propria organizzazione e assumeva il rischio d'impresa, escludendo l'interposizione fittizia di manodopera.
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