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Art. 1592 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 1592 Codice Civile

Ristrutturazione in affitto: Fisco nega la deducibilità dei costi
L'Agenzia delle Entrate ha negato a un'azienda la deducibilità dei costi di ristrutturazione di un immobile in locazione, sostenendo che tali spese fossero di competenza del proprietario. L'ente fiscale ha quindi emesso un avviso di accertamento per recuperare IRES e IRAP non versate. L'azienda ha contestato la decisione, portando il caso fino alla Corte di Cassazione. La controversia si concentra sul principio della deducibilità costi ristrutturazione immobile in locazione, ovvero se un'impresa che opera come inquilino possa legittimamente scaricare le spese sostenute per migliorare i locali utilizzati per la propria attività commerciale. La decisione finale chiarirà i confini tra spese ordinarie, a carico dell'inquilino, e straordinarie, a carico del locatore, con importanti conseguenze fiscali per le imprese.
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Rimborso IVA migliorie immobile locato: canone basso non lo esclude
Una società ristruttura un immobile preso in locazione per adibirlo a struttura ricettiva. Il contratto prevede un canone molto basso come compenso per i lavori, escludendo altri indennizzi. L'Agenzia delle Entrate nega il rimborso dell'IVA pagata per le opere, ritenendo che la contropartita fosse già nel canone ridotto. La Corte di Cassazione dà ragione ai soci dell'azienda (nel frattempo cessata). Stabilisce un principio chiave: il diritto al rimborso IVA migliorie immobile locato dipende unicamente dal nesso di strumentalità (inerenza) tra le spese e l'attività d'impresa. Le clausole civilistiche del contratto di locazione, come il canone ridotto, sono irrilevanti ai fini IVA. L'azienda vince e ottiene il rimborso.
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ICI immobile abusivo: paga il proprietario?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 26166/2025, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardo al pagamento dell'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) su un immobile abusivo. Il caso riguarda un proprietario di un terreno che si è visto notificare avvisi di accertamento per un fabbricato costruito a sua insaputa dal conduttore. Nonostante il proprietario avesse intrapreso un lungo percorso legale per rientrare in possesso del terreno e demolire l'opera, il principio di accessione lo rendeva formalmente proprietario e quindi soggetto passivo d'imposta. La Corte ha sospeso il giudizio e ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, dubitando che l'imposizione del tributo in una situazione di spossessamento di fatto e assenza di godimento del bene violi i principi di capacità contributiva, ragionevolezza e tutela della proprietà.
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