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Art. 1592 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 1592 Codice Civile

Responsabilità amministratore srl: quando è personale?
La Corte di Cassazione conferma la condanna personale di un amministratore di s.r.l. per i gravi danni arrecati all'immobile locato dalla sua società al momento del rilascio. La Corte ha stabilito che la sua condotta, dolosa e con intento ritorsivo, ha generato una responsabilità amministratore srl di natura extracontrattuale, che si affianca a quella della società, obbligandolo al risarcimento sia del danno emergente che del lucro cessante.
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Controdichiarazione testamentaria: prova della donazione
In una complessa disputa ereditaria, la Cassazione stabilisce che una controdichiarazione testamentaria, anche se non consegnata in vita, è una prova valida per dimostrare la simulazione parziale di donazioni precedenti. La Corte ha rigettato il ricorso principale di una società acquirente di una quota ereditaria, confermando che la pubblicazione del testamento rende la dichiarazione conoscibile e quindi efficace. Ha inoltre accolto il ricorso incidentale degli eredi, rinviando alla Corte d'Appello il compito di ricalcolare le quote di legittima alla luce della simulazione accertata.
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ICI immobile abusivo: paga il proprietario?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 26166/2025, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardo al pagamento dell'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) su un immobile abusivo. Il caso riguarda un proprietario di un terreno che si è visto notificare avvisi di accertamento per un fabbricato costruito a sua insaputa dal conduttore. Nonostante il proprietario avesse intrapreso un lungo percorso legale per rientrare in possesso del terreno e demolire l'opera, il principio di accessione lo rendeva formalmente proprietario e quindi soggetto passivo d'imposta. La Corte ha sospeso il giudizio e ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, dubitando che l'imposizione del tributo in una situazione di spossessamento di fatto e assenza di godimento del bene violi i principi di capacità contributiva, ragionevolezza e tutela della proprietà.
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Indennità per migliorie: prescrizione e novazione
La Corte di Cassazione esamina un caso di richiesta di indennità per migliorie su un immobile locato, regolato da due contratti successivi. La Corte d'Appello aveva dichiarato prescritta la richiesta relativa al primo contratto, interpretando il secondo come una novazione del rapporto. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che l'interpretazione della volontà delle parti è un accertamento di fatto incensurabile in sede di legittimità se la motivazione è plausibile, confermando di fatto la prescrizione del diritto.
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Affitto di ramo d’azienda: i criteri di distinzione
Una controversia sulla qualificazione di un contratto, se locazione o affitto di ramo d'azienda. La Cassazione annulla la sentenza d'appello che non ha seguito i principi di diritto da essa enunciati, sottolineando l'importanza della preesistenza di un complesso aziendale organizzato e la rilevanza di un giudicato esterno formatosi nel frattempo, che ha qualificato il rapporto come affitto di ramo d'azienda.
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Successione nel contratto di locazione: l’appello è nullo
Una società subentra in un contratto di locazione commerciale tramite cessione di ramo d'azienda, ma dopo l'inizio di una causa di sfratto. La Corte di Cassazione chiarisce che la successione nel contratto di locazione avvenuta a processo già pendente non salva il subentrante dagli effetti della sentenza. Il ricorso viene dichiarato inammissibile perché non contesta la reale motivazione della Corte d'Appello, basata sull'applicazione delle norme sulla successione nel processo (art. 111 c.p.c.), rendendo la sentenza contro il cedente efficace anche nei confronti del cessionario.
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