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Art. 1592 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1592 Codice Civile

Indennità per miglioramenti: vince il locatore
Un conduttore chiedeva la restituzione dei canoni locativi e il pagamento dell'indennità per miglioramenti e addizioni eseguiti sull'immobile concesso in godimento, sostenendo la nullità della clausola contrattuale che escludeva qualsiasi rimborso. La società locatrice rifiutava ogni pagamento, evidenziando la piena validità degli accordi contrattuali sottoscritti tra le parti. I giudici di merito respingevano integralmente le richieste economiche avanzate dall'affittuario. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'inquilino a causa della gravissima carenza nell'esposizione sommaria dei fatti e della mancata allegazione delle clausole contrattuali contestate. Il conduttore perde definitivamente la causa ed è condannato a pagare diecimila euro di spese legali oltre al raddoppio del contributo unificato.
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Inquilino Moroso vs Riparazioni Urgenti Locazione: la Cassazione decide
Un inquilino di un locale commerciale non pagava l'affitto. L'Azienda proprietaria ha chiesto la risoluzione del contratto per morosità. L'Inquilino ha eccepito un controcredito per riparazioni urgenti locazione eseguite a sue spese, chiedendo la compensazione. I giudici di merito hanno negato il credito, ritenendo non provata l'urgenza delle riparazioni. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'Inquilino inammissibile. Ha rilevato la mancanza di prova sull'urgenza delle riparazioni e la genericità delle censure processuali. L'Inquilino ha perso e deve pagare le spese legali.
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Indennità per addizioni: negata se c’è obbligo di demolizione
L'erede del conduttore di un terreno pubblico ha chiesto la condanna dell'ente proprietario al pagamento della indennità per addizioni. Il dante causa aveva infatti costruito sul suolo fabbricati commerciali destinati a bar-ristorante. Al termine della locazione, l'ente proprietario ha trattenuto gli edifici senza versare alcun compenso. Nei precedenti contratti le parti prevedevano la stima e il rimborso dei manufatti. Nell'ultimo rinnovo contrattuale, invece, l'inquilino si era impegnato a rimuovere ogni opera a proprie spese al momento del rilascio. I giudici di merito hanno escluso qualsiasi indennizzo per rinuncia implicita del conduttore. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda. Quando il contratto impone l'obbligo di demolizione, l'inquilino rinuncia ai compensi di legge e il proprietario che trattiene le opere non deve pagare alcuna somma.
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