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Art. 1577 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1577 Codice Civile

Inadempimento del locatore: paga i danni causati dal vicino
Un'inquilina di un locale commerciale subisce gravi infiltrazioni d'acqua provenienti dall'appartamento sovrastante. Nonostante i solleciti, il proprietario dell'immobile locato non esegue le riparazioni straordinarie urgenti di sua competenza. L'inquilina ottiene così la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del proprietario, confermando che la sua responsabilità non deriva dall'aver causato materialmente il danno, ma dal grave inadempimento del locatore per non essere intervenuto tempestivamente a risanare i locali. Il proprietario viene condannato anche per lite temeraria.
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Riparazioni urgenti nella locazione: no al rimborso senza avviso
Il Conduttore di un locale commerciale, a seguito di un'ispezione dell'ASL che imponeva lavori di ripristino igienico, ha eseguito autonomamente il rifacimento integrale della pavimentazione. Successivamente, ha richiesto al Locatore il rimborso delle spese sostenute per riparazioni urgenti nella locazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Conduttore. I giudici hanno stabilito che la semplice trasmissione al Locatore della richiesta di proroga inviata all'ASL non costituisce un valido avviso di esecuzione dei lavori. Inoltre, le opere realizzate non coincidevano con le prescrizioni minime dell'autorità sanitaria. Di conseguenza, il Conduttore perde la causa e non ha diritto ad alcun rimborso, dovendo anche pagare le spese processuali.
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Grave inadempimento locatore: vince l’inquilino per crepe
Un'inquilina interrompe il pagamento dell'affitto a causa di seri problemi strutturali all'immobile. Il proprietario la cita in giudizio, ma la Cassazione conferma la decisione dei giudici di merito: i difetti, consistenti in un cedimento delle fondazioni, rendevano l'appartamento inidoneo all'uso abitativo. Questo configura un grave inadempimento del locatore, che giustifica la risoluzione del contratto per sua colpa e legittima la sospensione del pagamento dei canoni da parte dell'inquilina. Il ricorso del proprietario viene quindi respinto.
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Casa popolare: niente rimborso riparazioni urgenti, vince l’Ente
Un assegnatario di un alloggio di edilizia pubblica ha eseguito a proprie spese dei lavori, chiedendo poi il rimborso all'ente gestore. La sua richiesta si basava sulla norma generale del codice civile prevista per le locazioni private. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, stabilendo un principio fondamentale: il rapporto di assegnazione di una casa popolare non è un contratto privato, ma un atto amministrativo. Pertanto, si applica la legge speciale regionale, che in questo caso escludeva specificamente il diritto al rimborso riparazioni urgenti. La legge speciale prevale sempre su quella generale. L'assegnatario ha perso la causa e non ha ottenuto il rimborso.
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Lavori in affitto: negato il rimborso migliorie locazione
La Corte di Cassazione nega il diritto al rimborso migliorie locazione a un inquilino che aveva eseguito lavori sull'immobile. La decisione si fonda sulla totale assenza di prove riguardo ai costi sostenuti e, soprattutto, sulla mancata dimostrazione del consenso del proprietario. Senza questi due elementi fondamentali, l'inquilino non può pretendere alcuna somma. La Corte ha inoltre respinto la richiesta di indennità di avviamento, considerando le opere come abusive. L'esito finale è che l'inquilino non solo non ottiene alcun rimborso, ma viene anche condannato a pagare le spese legali.
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Conguaglio partite pregresse: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6453/2023, ha stabilito i principi sulla legittimità della richiesta di un conguaglio partite pregresse da parte di un gestore del servizio idrico. La Corte ha chiarito che il gestore può richiedere pagamenti retroattivi solo se i maggiori costi o minori ricavi derivano da circostanze impreviste e imprevedibili, e non da errori di gestione. L'onere di provare tale imprevedibilità grava interamente sul gestore stesso.
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